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Carola Rackete in difficoltà durante l'intervista alla Bbc: le differenze con PiazzaPulita di Formigli

Caterina Spinelli
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Se Corrado Formigli a PiazzaPulita l'ha descritta come un'eroina (o meglio, con le sue domande assai accomodanti ha contribuito a farla passare come tale), lo stesso non si può dire di un giornalista inglese. Carola Rackete è stata ospite del programma della Bbc Hardtalk condotto da Stephen Sackur. Un confronto nel quale la capitana tedesca ha mostrato tutte le contraddizioni delle sue azioni nei confronti dell'Italia. La Rackete era infatti finita nel mirino della magistratura (ad oggi ancora indagata per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina) per aver violato le leggi italiane, prelevando dalle coste libiche 50 migranti, poi fatti sbarcare a Lampedusa. "All'inizio ha dovuto fare una scelta - ha osservato il conduttore -. Era molto più vicina alle coste libiche che a qualsiasi altro luogo del Sud Europa, a circa 40 miglia dalle coste libiche. La Guardia costiera libica ha preso un impegno, grazie al sostegno della Ue, di frenare il traffico di persone e vogliono che tutte le persone che tentano la traversata siano riportati in Libia. Perché non li ha riportati lì, in Libia?".  Leggi anche: Carola Rackete, la Nugnes la vuole come capo politico dei 5 Stelle Carola ha subito spiegato che riportare i migranti sulle coste libiche sarebbe stata una violazione della Convenzione di Ginevra "perché sappiamo che queste persone sono vittime di violazioni di diritti umani in Libia". "Ma voi siete partner della Guardia costiera libica, l'ha incalzato Sackur, e la Libia "sta collaborando con l'Ue. Sta dicendo che nemmeno per un secondo ha creduto che i libici avrebbero potuto occuparsi dei bisogni fondamentali di questa gente?". "Neanche per un secondo" ha replicato la capitana della nave Ong. Il conduttore della tv le ha poi ricordato "che la legge è la legge". Il conduttore di Hardtalk ha poi messo la volontaria della Ong di fronte ai dati sui morti in mare, rilevando come gli arrivi verso l'Italia via mare siano crollati dell'84% rispetto al 2018 e del 97% rispetto al 2017, affermando inoltre che "ad oggi, l'Italia, con la sua posizione forte, ha assicurato, ad essere onesti, che migliaia di persone che avrebbero tentato la traversata mettendosi a rischio, non lo facciano più". Un dato di fatto che la "capitana" non ha potuto replicare.

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