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Vittorio Feltri, il ricordo di Giampaolo Pansa: "un grandissimo cronista che capiva poco di politica"

Caterina Spinelli
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Giampaolo Pansa, uno dei più grandi e influenti giornalisti italiani del Secondo Dopoguerra, si è spento nella giornata di domenica 12 gennaio. In tanti gli hanno reso omaggio. Tra questi anche Vittorio Feltri che su Twitter, a modo suo, ha voluto salutare la firma del Corriere della Sera: "È morto Giampaolo Pansa, un grandissimo cronista che capiva poco di politica. Sono addolorato". Leggi anche: Paolo Mieli, basta balle sui partigiani. "Operazione verità", il lato oscuro della Resistenza Un messaggio, il suo, molto coerente. Tempo addietro, quando Pansa è tornato a varcare le porte di via Solferino il direttore di Libero si era congratulato così: "Giampaolo Pansa è tornato oggi al Corriere della Sera e mi congratulo con lui che è un grande giornalista, sarebbe il più bravo se capisse qualcosa di politica". Feltri infatti non ha mai potuto digerire che Pansa abbia "sbattuto la porta di Libero senza neanche salutare". È morto Gianpaolo Pansa, un grandissimo cronista che capiva poco di politica. Sono addolorato.— Vittorio Feltri (@vfeltri) January 12, 2020

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