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Luigi Di Maio, la "frase rubata" da Osho dopo l'addio: "Andate andate...", il vaffa ai traditori M5s

Giulio Bucchi
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Un "vaffa" sussurrato alla platea del M5s. Dopo le dimissioni da leader politico, Luigi Di Maio si è tolto qualche sassolino dalla scarpa e Osho, da par suo, coglie la "frase rubata" (immaginaria, ma più che verosimile) sfuggita al ministro degli Esteri. Leggi anche: "Ma è vero che l'hai convinto tu?". Santori, la frase rubata in piazza: sardina onnipotente Al di là dei sorrisi e dei gesti liberatori "alla Obama", come la cravatta slacciata sul palco, il clima è di nervosismo ed evidente delusione umana, come testimoniano i costanti riferimenti alle "coltellate dei traditori". E la foto satirica in prima pagina sul Tempo riassume al meglio il senso di rivalsa che ispirerà le prossime mosse di Gigino: "Annate annate... Poi quando ve riserve de abolì la povertà, lì ve vojo". Più che un addio, un arrivederci. Molto minaccioso.

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