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Paolo Becchi, retroscena Di Maio: "Perché ha mollato prima dell'Emilia. L'ultima ignobile impresa di Grillo"

Giulio Bucchi
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"E se la mossa delle dimissioni di Luigi Di Maio fosse non solo per mettere le mani avanti prima del disastro delle elezioni?". Paolo Becchi lancia un "avviso al Capitano" Matteo Salvini dopo il terremoto nel Movimento 5 Stelle, con l'addio dell'ormai ex capo politico grillino. Le dimissioni sotto elezioni, spiega l'editorialista di Libero, "non possono che spingere ancora più in basso i 5 Stelle anche alle regionali in Emilia Romagna". Leggi anche: "Di Maio è stato venduto". Cosa sa Becchi sullo psicodramma M5s Gettando nello scoramento e nell'incertezza il proprio già fragile elettorato, i 5 Stelle potrebbero spingerlo verso il "voto disgiunto", una delle carte più insidiose per la Lega, Salvini e Lucia Borgonzoni. "I pentastellati - sottolinea Becchi - potrebbero votare M5s ma come presidente Bonaccini". Questa è la mossa di Grillo per sconfiggere lo spauracchio Lega. "Giocare sul voto disgiunto senza ovviamente dirlo in pubblico. Riuscirà l'Elevato in questa ultima ignobile impresa?".

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