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La vita in diretta, Beppe Convertini e AstraZeneca: "Vaccinato con la prima dose, sono in una situazione assurda". Il suo atto d'accusa

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Lo sconcerto di Beppe Convertini sui vaccini contro il coronavirus è quello di molti italiani, rimasti intrappolati nel caos AstraZeneca. Ogni settimana, spesso sull'onda di una drammatica notizia di cronaca o sulla spinta dell'ultima ricerca scientifica, le autorità politiche e sanitarie minacciano di modificare il piano vaccinale. Un esempio pratico: il mix di vaccini tra prima e seconda dose, ora ufficialmente accettato ma non pienamente condiviso da molti virologi ed esperti. 

 

 

 



Anche il conduttore di Linea verde, che in estate presenterà Uno Weekend con Anna Falchi, è stato vaccinato la prima volta con il siero anglo-svedese. Intervistato da Alberto Matano alla Vita in diretta su Rai1, ha spiegato ai telespettatori: "Io ho fatto AstraZeneca e mi trovo in una condizione un po’ assurda, non lo trovo molto giusto". L'accusa, abbozzata, è quella di scarse tutele in una situazione molto complicata e per certi versi inquietante, anche alla luce del "bombardamento" di cattive notizie.

 

 

 


Di fronte agli ospiti che ne contestavano il pessimismo, Convertini ha però tenuto duro e ribadito le sue convinzioni: "Già sono sperimentali questi vaccini… Milioni di italiani hanno un problema serio. Io, come tanti italiani, ho fatto AstraZeneca e mi trovo in una situazione molto particolare". Insomma, ha tagliato corto, "così sereni non siamo. Milioni di italiani che hanno fatto AstraZeneca si chiedono: perché?". Una domanda che effettivamente accomuna molti, non necessariamente "no vax", complottisti o scettici nei confronti dei vaccini.

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