"Putin vuole ricreare una Russia che almeno come territorio si richiami ai confini dello zar Pietro il Grande": il professore e storico russo Roj Medvedev rivela in un'intervista al Corriere della Sera quali sono le reali intenzioni dello zar. Obiettivi che a lui sembrano non dispiacere affatto. Medvedev, infatti, è noto come lo storico dello stalinismo e ha sempre rappresentato un convinto avversario della "americanizzazione" introdotta da Boris Eltsin.
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"È la stessa radice culturale politica di chi diceva né con lo Stato né con le Brigate Rosse&q..."La maggioranza dei russi è d’accordo con quel che sta accadendo - ha continuato lo storico -. Solo che a voi occidentali non piace ammetterlo. E così definite la Russia come un regime, ignorando che alla Duma le risoluzioni vengono prese all’unanimità, anche da quel poco di opposizione che, se non fosse così, avrebbe ogni convenienza al dissenso". Parlando di Putin, poi, Medvedev ha spiegato: "E' ossessionato dal confronto con il passato, vuole essere ricordato, diventare una nostra icona. In questo senso, è spinto anche dall’ambizione personale. L’Ucraina è soprattutto il suo tentativo di riscrivere la Storia, deviandone il corso".
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I "corridoi umanitari" in Ucraina? Portano in Russia e Bielorussia: è la trappola finale di Vladimir Pu...L'obiettivo di Putin, insomma, sarebbe quello di "mettere la Russia tra le grandi potenze del mondo, indipendentemente dalle posizioni della Cina e degli Usa". Sul futuro dell'Ucraina, invece, il professore è sembrato molto sicuro: "Come sfera di influenza, tornerà geograficamente ai tempi di Gogol, nostro sommo scrittore che era nato in quello che oggi è territorio ucraino, ma tutti considerano russo. La storia non passa mai invano. Neppure Putin pensa di riprendersi l’intera Ucraina. Solo quella russofona". Sulla minaccia nucleare, infine, ha detto: "Nessuno ci pensa davvero. Sono solo parole".




