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Chiara Ferragni, le mani della Guardia di finanza sulle carte

mercoledì 27 dicembre 2023
Chiara Ferragni, le mani della Guardia di finanza sulle carte

2' di lettura

Le carte del caso Chiara Ferragni arriva alla Guardia di Finanza. Il nucleo di polizia economico-finanziaria di Milano sta acquisendo, senza ordine di esibizione, le carte raccolte dall'Antitrust nella vicenda dei pandori Balocco, nell'ambito dell'inchiesta esplorativa coordinata dal procuratore aggiunto di Milano Eugenio Fusco.

L'autorità garante della concorrenza ha comminato una maxi-multa da oltre un milione di euro alla influencer e all'azienda dolciaria e per l'istruttoria ha raccolto moltissimo materiale. Per questo l'acquisizione da parte della GdF prenderà diversi giorni. Tutto il corposo faldone sarà poi esaminato dalle Fiamme gialle che stenderanno una relazione da consegnare a Fusco, che poi deciderà se e quale reato ipotizzare ed eventualmente fare iscrizioni nel registro degli indagati. Al momento l'inchiesta è a carico di ignoti e senza titolo di reato.

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La cancellazione dei primi contratti commerciali con i suoi partner, come la Safilo, la Ferragni ha formato una vera e propria "unità di crisi" affidandosi allo studio legale Gianni Origoni per poter meglio affrontare i cascami legali, appunto, ma pure societari e civilistici. La nave imbarca acqua, occorre tappare le falle. E nel frattempo è lo studio di Marcello Bana a occuparsi degli aspetti che riguardano la procura di Milano. Per il capitolo "brand Ferragni", la cui reputazione è a picco, Chiara avrebbe intenzione di avvalersi di una consulenza da parte di un'agenzia specializzata in crisi aziendali. In ballo ci sono gli accordi commerciali in essere con colossi come Tod's, Pantene, Nespresso, Morellato, Pigna.

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