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Italo Bocchino fa sbroccare Rula Jebreal: "Dall'attico di New York", "Non dire str***!"

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La polemica sul monologo di Antonio Scurati per cui Serena Bortone e la sinistra gridano alla censura infiamma il dibattito pubblico e anche quello televisivo. Un esempio plastico arriva da Accordi & Disaccordi, la trasmissione condotta su Nove da Luca Sommi e Marco Travaglio, dove nella puntata di sabato 20 aprile tra gli ospiti figurano Rula Jebreal e Italo Bocchino.

Jebreal ovviamente non ha dubbi: parla di censura, di tele-Meloni e ricorda quello che definisce un "tentativo di censura" ai tempi della sua ospitata a Sanremo. E ancora, tira in ballo una querela contro di lei presentata da Giorgia Meloni, per un (vergognoso) tweet contro il padre dell'allora solo leader di FdI (non era ancora premier).

A quel punto, Bocchino ricorda che Meloni, da presidente del Consiglio, non ha mai querelato nessuno. E la Jebreal perde il controllo: "Non è vero, ha querelato me! Per un tweet!". Peccato che Meloni non fosse premier, circostanza che lo stesso Sommi ricorda alla giornalista. 

 

Poi si ricorda il recente caso di Luciano Canfora. E Bocchino commenta la querela definendola "giusta, deve arrivare alla condanna". Canfora ha infatti definito Meloni "neonazista nell'anima". Poi l'affondo di Bocchino: "Jebreal pontifica di deriva autoritaria in Italia dall'attico di New York...". E lei: "No, sto sulla Cbs, non nell'attico di New York. Non diciamo stronz***", sbotta la Jebreal.

Bocchino non molla: "Dire che in Italia c'è una deriva autoritaria è una sciocchezza. In Italia c'è totale libertà di stampa. Basti pensare che Meloni è sbertucciata tutti i giorni su buona parte dei quotidiani e dei talk-show", conclude Italo Bocchino.

 

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