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Crans-Montana, "l'ora della rabbia": la rivelazione di Christian Raimo

mercoledì 7 gennaio 2026
Crans-Montana, "l'ora della rabbia": la rivelazione di Christian Raimo

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La strage di Capodanno a Crans Montana, con i sei giovanissimi italiani morti nel locale Le Constellation bruciato e trasformatosi in una trappola la notte di San Silvestro, è diventato un doloroso argomento di dibattito. Dalle responsabilità dei due titolari corsi, Jacques e Jessica Moretti, ancora a piede libero nonostante le evidenti falle nella sicurezza del bar, al tragico destino delle vittime. 

A loro pensa Christian Raimo, opioninista e attivista "anti-fascista" ma anche insegnante. "Come spesso capita a scuola, il minuto di silenzio è diventata l'ora di rabbia - rivela sui social lo scrittore, professore di Storia e Filosofia al liceo Archimede a Roma -. I ragazzi oggi in classe volevano parlare soprattutto della situazione dei locali a Roma. Dalla discoteca che per fare cassa fa entrare il doppio della capienza consentita, a quelli che non controllano l'età e ci stanno i ragazzini che si fanno male, a quelli che ti offrono loro la bottiglia con i fuochi d'artificio a quelli che se comunque non hai 60 euro per il privè devi stare ammassato tutta la sera in uno scantinato a quella volta che ce stava a cascà il tetto addosso, prof".

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Come dire, Crans Montana è anche Italia. "La generazione descritta sempre come una massa di svampiti ha un'idea molto chiara di quanto e come i loro diritti non siano rispettati, e di cosa parliamo quando parliamo di sicurezza", conclude. 

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Anche il mondo della politica ha voluto dimostrare la vicinanza alle vittime e alla loro generazione. Dopo la premier Giorgia Meloni, che ha incontrato i familiari dei ragazzi ricoverati all'ospedale Niguarda di Milano che stanno ancora lottando tra la vita e la morte, il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara ha fatto visita all'istituto Orsoline di San Carlo, la scuola milanese dove studiava Achille Barosi, uno dei giovani morti a Crans. "Oggi è il momento del cordoglio, della vicinanza ai genitori, ai compagni dei giovani che sono morti. Un pensiero va anche alle ragazze e ai ragazzi feriti e alle loro famiglie e ho potuto testimoniare la mia forte vicinanza anche a quei ragazzi che hanno perso un loro compagno, qualcosa di drammatico - sono state le parole del ministro Valditara -. Ci tenevo a essere qui per celebrare il minuto di silenzio che in tutte le scuole d'Italia oggi sarà rispettato".