Il fatto più sorprendente sta nelle pieghe, o meglio nelle ultimissime righe del commento firmato da Lilli Gruber su 7, il settimanale del Corriere della Sera dove cura una rubrica in cui risponde alle domande del lettore di turno. E nel caso in specie la domanda verteva sull'anno politico che verrà: come lo vede, la conduttrice di Otto e Mezzo? E che ne sarà di Giorgia Meloni?
Bene, il commento è tutto uno sparare a palle incatenate contro il premier, circostanza che stupisce meno di zero. Insomma il ritornello non cambia. In barba a consenso ed indicatori economici, Lilli parla di "poche luci e molte ombre", attribuisce il consenso ed il successo di Meloni alla sua capacità di "saper spostare l'agenda", al fatto che si inventi un nemico al giorno, "metodo-Meloni", lo definisce.
Otto e Mezzo, profezia-choc di Caracciolo: "Qualsiasi cosa". Dopo Maduro...
Dopo che il Venezuela ha ricevuto l’attacco dagli USA e il presidente Maduro è stato deposto, Lucio Caracci...Va detto che Lilli riconosce alla leader di Fratelli d'Italia due punti di forza: il primo è "aver riscoperto il rigore dei conti pubblici". Ma è il secondo punto di forza il dettaglio più sorprendente. Già, perché in quel secondo punto che chiude l'articolo si cela il durissimo attacco di "Lilli la rossa" alla sinistra, alle opposizioni, a Pd e M5s, ad Elly Schlein e Giuseppe Conte.
Scrive infatti la Gruber: "Poi c'è il secondo grande vantaggio della destra al potere oggi, il vero cardine su cui costruire le future fortune elettorali. Si chiama 'opposizione'. Se nel 2026 sarà ancora quella che abbiamo visto negli ultimi tre anni, Giorgia Meloni potrà dormire sonni tranquilli". E se lo dice Lilli Gruber...




