Di Valentina Varisco, la 42enne commercialista denunciata da Gian Gaetano Bellavia per furto di dati sensibili, non si sa molto. Difficile trovare una sua foto con l’ex datore di lavoro, consulente di almeno 19 procure italiane e ospite fisso di Report. Lui volto noto della tv, esperto di bilanci; lei collaboratrice fidata per 15 anni, fino alla rottura. Eppure Varisco ha lavorato accanto a Bellavia per 15 anni, non per un mese, e oggi è al centro dell’ultima spystory tra giustizia e politica, giornalismo e dossier: rischia di finire a processo per un presunto furto di un milione di files dal pc dello studio Bellavia-Ferradini. Difesa dall’avvocato Andrea Puccio, la donna nega di avere rubato alcunché. Non è ancora stata sentita dagli inquirenti, ma dopo la citazione diretta a giudizio da parte della pm Paola Biondolillo, la prima udienza predibattimentale è stata fissata per il 10 luglio a Milano. Possibile, tuttavia, che prima di quella data si verifichino altri colpi di scena.
La vicenda dell’archivio di Bellavia violato dalla rampante contabile che, secondo l’accusa, in pratica se ne sarebbe andata via con la cassa, è infatti troppo ghiotta per non essere approfondita. Soprattutto per via del famigerato “papello” di 36 pagine senza firme né timbri con un centinaio di nomi vip e finito, non si sa bene come, nel fascicolo d’indagine. Intanto c’è un esposto del Garante per la privacy, c’è il capogruppo dei senatori azzurri, Maurizio Gasparri, deciso a vederci chiaro sulla possibile fuga di notizie dallo studio di Bellavia alla redazione del programma di Rai3, e c’è la stessa Varisco che, tramite il legale, chiede di indagare su questo documento anonimo del quale «non vi è dubbio che l’ideazione e la redazione dei contenuti siano da ricondurre al dottor Bellavia». Resta ancora da capire, aggiunge Puccio, «chi e come abbia fatto confluire tale documento nel fascicolo delle indagini preliminari, senza lasciarne traccia». La procura milanese pare comunque intenzionata a iscrivere un nuovo procedimento penale in relazione a tale papello.
Sigfrido Ranucci, l'accusa: "All'iniziativa per il No senza autorizzazione"
C'era anche Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, all'apertura della campagna referendaria per il &q...Tanto più che Bellavia si è contraddetto e, nel tentativo di attaccare la 42enne ha rilasciato un’intervista al Fatto quotidiano che in realtà si è rivelata un boomerang. Tanto è vero che poi ha ammesso: il documento è mio. E adesso, secondo Gasparri, è lui a dovere rispondere ai pm, altro che la Varisco: il senatore di Fi ha fatto un esposto alla procura affinché «indaghi sullo scandalo Report». Ranucci ha già controreplicato ma su di lui sono arrivati pure gli strali in diretta tv di Luca Barbareschi, mentre Bellavia, difeso da Luca Ricci, ha precisato che tra i file copiati e sottratti non ci sono «dossier né materiale improprio, che esuli dall’attività professionale svolta negli anni», ossia le sue consulenze per i magistrati. Resta il fatto che in questa storia ci sono rapporti ancora da chiarire.




