Maurizio Landini, segretario generale della CGIL, è stato ospite di Giovanni Floris nell’ultima puntata di DiMartedì, programma di approfondimento politico di La7. Tanti i temi toccati: l'aumento della pressione fiscale, l'innalzamento dell'età pensionabile, il sogno della patrimoniale, la spesa per le armi, il precariato e le manifestazioni pro Maduro.
Landini, come sempre, non le manda a dire e spara a zero sul governo e sul sistema pensionistico italiano, con l’innalzamento dell’età pensionabile e un aumento della pressione fiscale come mostri che mangiano diritti e futuro.
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«Non vedo alcuna ombra di autoritarismo nella riforma, né di aggressione alla Costituzione», piuttost...Dice Landini: “In pensione non ci va più nessuno, dicono che aumenta l'occupazione e aumentano quelli oltre i 50 anni, perché in pensione non ci vanno più. La fascia che aumenta non è quella di giovani e donne, ma quella di oltre 55 anni, perché in pensione non ci si va più e hanno peggiorato la Fornero, han fatto l'opposto di quello che dicevano in campagna elettorale, facendo fare cassa tra le persone. Poi, sul fisco, non hanno restituito le tasse in più pagate con il drenaggio fiscale, 25 miliardi di tasse che i pensionati e i lavoratori dipendenti hanno pagato in più. Non gli è stato restituito quasi nulla”.
E non è solo l’età: si parla di pressione fiscale schiacciante, di giovani senza prospettive e di una spesa per le armi che stride con le esigenze reali di chi lavora e non arriva a fine mese. Landini non risparmia nessuno: “Non hanno affrontato il tema fondamentale. Con il sistema del drenaggio fiscale in questi tre anni le persone hanno pagato più soldi, perché ti aumenta il lordo e non ti aumenta il netto, stiam parlando di 25 miliardi. Noi avevamo avanzato una proposta, introdurre un contributo di solidarietà sugli ultra-miliardari e gli ultra-milionari nel nostro Paese. Cioè 500mila persone su 59 milioni, che guadagnano da 2 milioni in su all'anno di reddito netto. Tassare all'1% in più non cambia nulla loro, ma avrebbe permesso entrate nelle casse dello Stato per 25 miliardi e fare investimenti sulla Sanità, aumentare i salari e fare investimenti e politiche industriali”.




