Si parla di Donald Trump a Otto e Mezzo nella puntata in onda lunedì 19 gennaio, eccezionalmente condotta da Giovanni Floris e non da Lilli Gruber. "Da quando lo sceriffo di Washington è tornato alla Casa Bianca, esiste solo la Trump tax, è saltato l'ordine mondiale - interviene subito a riguardo Massimo Giannini -. Non sappiamo quale sia il saldo finale, ma vuole affermare il principio per cui l'America è padrona del mondo. In Groenlandia, come in Venezuela, c'entrano petrolio, gas e terre rare". Ma da Trump a Giorgia Meloni, ecco che il passo è brevissimo. Il conduttore di La7 incalza subito i suoi ospiti.
"Mai come stavolta la nostra presidente del Consiglio pattina sul ghiaccio, evviva Dio - prosegue Giannini -. Avrebbe detto a Trump che ha fatto un errore, ma mai come oggi l'Italia dovrebbe fare una scelta netta. Trump non ascolta nessuno, non ha amici".
Otto e Mezzo, Massimo Giannini surreale: "L'accoltellato? Sarebbe da miserabili"
Si parla della morte di Youssef Abanoub, diciottenne di origine egiziana ucciso con una coltellata dal compagno di ...E la destra mondiale si ispira alla repressione per garantire la sicurezza? è la domanda successiva al quale il giornalista non esita a rispondere: "Che ci sia questa tendenza mi sembra evidente. Tutte le destre sovraniste e reazionarie usano Trump come esempio. Per fortuna in Italia non siamo ai livelli di Minneapolis, ma mai come oggi la declinazione della sicurezza pubblica è vista da questa destra come repressione. E in nome della sicurezza, viene utilizzata come strumento per reprimere il dissenso".




