A Otto e mezzo, il programma di approfondimento televisivo di La7 condotto da Lilli Gruber, è stato ospite Massimo Cacciari. Il filosofo ha smontato tutti coloro che ritengono che per fare politica ci si debba munire di una patente antifascista. Nel corso della trasmissione si stava discutendo circa la presenza dell'esponente di Casapound a Montecitorio. E la padrona di casa stava per introdurre il tema al professore: "Oggi abbiamo assistito a un altro tipo di scontro...".
"Nella costituzione non c'è scritta la parola 'antifascismo'", l'ha interrotta Cacciari. "Però diciamo che la costituzione nasce dall'antifascismo", s è corretta Gruber. "È un significato molto molto importante perché non è anti - la replica del filosofo -. Non è una costituzione anti. Culturalmente è molto importante. Non siamo quelli che sono contro i fascisti. Ovvio che siamo contro il fascismo perché abbiamo fatto la resistenza. Non abbiamo bisogno di accreditarci, non abbiamo bisogno di avere la patente di antifascisti. Lo siamo, ma lo siamo nei fatti facendo una costituzione che è tutta democratico-progressiva, sui diritti da conquistare e chiede alla gente di organizzarsi per consentire di sviluppare i diritti e non abbiamo bisogno di dirci antifascisti. E - ha concluso - questo bisogna ficcarselo nella testolina".
Bruttissima serata per la LILLONA nazionale. Il filosofo Cacciari la rimetti in riga, sulla costituzione non c'è la parola antifascismo. Video da salvare. #cacciari #ottoemezzo #Gruber #AntiFascista pic.twitter.com/mkscNABOot
— CAESO QUIINCTIUS (@Orgoglioitalia3) January 31, 2026




