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Torino, "hanno provato a bruciargli la retina": l'ultimo orrore contro l'agente

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lunedì 2 febbraio 2026
Torino, "hanno provato a bruciargli la retina": l'ultimo orrore contro l'agente

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"La proporzionalità. Tutti guardano il martello, quasi nessuno il raggio verde": il generale Roberto Vannacci lo ha scritto in un post su Facebook riferendosi all'attacco contro il poliziotto da parte di antagonisti pro-Askatasuna lo scorso sabato a Torino. L'eurodeputato della Lega, più che sulle martellate e sui calci ricevuti dall'agente, si è soffermato sul laser che gli è stato puntato contro. "I bravi antifascisti di Askatasuna - supportati dalla democratica sinistra che ne ha tollerato la presenza per anni - usano con ogni probabilità un puntatore laser del tipo Argon 532 nanometri. Questi maledetti tentano di bruciare la retina degli uomini delle Forze dell'Ordine puntando il laser sugli occhi", ha spiegato Vannacci. 

"Tali strumenti, infatti, emettono raggi estremamente pericolosi per l'occhio umano perché la retina assorbe con estrema efficacia questa specifica lunghezza d'onda - ha proseguito il generale -. E come dovrebbero reagire 'proporzionalmente' i poliziotti? Galera per anni per questi criminali". In un altro lungo post pubblicato su Instagram, inoltre, Vannacci ha espresso pieno sostegno alle forze dell'ordine, respingendo con fermezza la narrazione dei 'pochi violenti infiltrati' all'interno di cortei definiti pacifici.

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Secondo il vicesegretario della Lega, quella ricostruzione sarebbe "una menzogna ormai stantia". Lui sostiene, al contrario, che i manifestanti cosiddetti pacifici avrebbero avuto un ruolo attivo nel favorire le azioni violente, fungendo da copertura e protezione per chi si è reso responsabile di aggressioni, danneggiamenti e incendi. "Non spettatori casuali, ma scudi per creare le condizioni favorevoli alla devastazione", ha scritto.