Lo scrittore Michele Serra, intervenendo durante la trasmissione Piazzapulita su La7 (condotta ogni giovedi sera da Corrado Formigli), ha espresso un giudizio netto sul conflitto in Iran. “Emotivamente mi verrebbe da dire che tutte le guerre sono di m***da, ma questa lo è particolarmente”, ha affermato, sottolineando la gravità della situazione.
Serra ha poi messo in discussione la narrazione di chi sostiene l’intervento militare, secondo cui si tratterebbe di una “guerra di liberazione”. A suo avviso, però, non ci sono elementi concreti che facciano pensare a un esito di questo tipo. Al contrario, il giornalista ha osservato come un risultato di liberazione appaia tutt’altro che alla portata, lasciando intendere un forte scetticismo sulle reali conseguenze del conflitto.
PiazzaPulita, Michele Serra: "Mi autodenuncio, voglio solo colpire il governo". Ecco cos'è la sinistra
Finalmente la sinistra si è tolta la maschera sul referendum sulla giustizia. A dir la verità lo aveva gi&...Sulla guerra, spiega nel dettaglio, Serra: “Secondo i suoi fautori è una guerra di liberazione, cioè lo scopo ultimo di questa guerra è liberare un popolo di 90 milioni di persone da un regime che tutti detestiamo, tranne gli appartenenti al regime medesimo. Uno dei regimi più impopolari e detestabili del pianeta. La cosa incredibile è che non mi sembra minimamente che questo risultato - ammesso che sia lecito ottenerlo attraverso una guerra di aggressione e attraverso l'assassinio di un capo di Stato, perché questo è avvenuto - che questo risultato sia alla portata, anzi. Al posto di Khamenei ora abbiamo Khamenei-bis e se poi ammazzano anche lui ci sarà il nipote diciottenne ancora più cattivo. Tutti si chiedono se una guerra conviene o non conviene, nessuno più si chiede se è giusta o non giusta. Allora dico che questa guerra non solo non è giusta in termini etici, non è neanche conveniente evidentemente”.
Che tempo che fa, "americani molto fortunati": Iran, l'affondo di Michele Serra
"Gli americani sono molto fortunati, perché dovunque vanno per esportare la libertà... trovano il pet...Su Giorgia Meloni, che accusa la sinistra di avere il doppio standard quando si parla di Stati Uniti ricordando le bombe contro il nazi-fascismo, Michele Serra dà in parte ragione al premier: “Un piccolo pezzo di ragione c'è, è vero che quando gli americani hanno usato le maniere forti con amministrazioni democratiche, non sempre avendo una ragione illuminata, la sinistra ha sorvolato. Le bombe sono bombe sia che le tirino i democratici sia i repubblicani. Il paragone con 80 anni fa, però, è insensato. Non so che nesso possa esserci tra gli americani che arrivano per liberare l'Europa dal nazi-fascismo e la guerra di Trump e Netanyahu, non c'entra nulla. Oltretutto, la parte politica matrice dell'attuale partito di Meloni, Fratelli d’Italia, 80 anni fa non era proprio in prima fila ad applaudire i carri armati americani”.
Michele Serra contro Trump e Meloni: guarda qui il video di Piazzapulita su La7




