Un dopo-voto decisamente movimentato per Gaia Tortora. La giornalista di La7 è stata uno dei volti mediatici del fronte del Sì al referendum sulla giustizia, portando sui social e negli incontri pubblici la propria testimonianza: suo padre, Enzo Tortora, è stato una delle vittime di malagiustizia ahilui più celebri nella storia italiana, specchio fedele delle storture del sistema che governa le toghe. La vittoria del "No" ha però scatenato un'onda di hater contro la Tortora. Sconosciuti, ma anche vip come Marco Travaglio, il direttore del Fatto quotidiano che nel suo editoriale ha addirittura definito Gaia, di fatto, "senza testa".
Ma sono gli insulti e gli sfottò di bassissima lega a indignare, con la giornalista che su X risponde a muso duro a chi si diverte in queste ore a versare bile sul suo conto. "Volevo rassicurare i senzapalle da tastiera: non vi leggo. Non contate nulla per me. Siete pateticamente soli e tristi. Mi spiace solo per quelli che hanno democraticamente votato No perché non meritano di essere associati a tali escrementi. Grazie a chi mi sta scrivendo in queste ore e non pochi hanno votato No. Vi voglio bene. E nulla mi abbatterà. Nelle battaglie sopratutto quelle meno popolari si mette la faccia, sempre. Testa alta e avanti papà! Allora non c'erano i social oggi sì, ma oggi so che me ne sarei fregata altamente".
A questo post seguono decine e decine di commenti, di varia estrazione politica. "Cara Gaia - le scrive il collega Tommaso Labate, firma del Corriere della Sera e conduttore di Realpolitik su Rete 4 -, purtroppo c’è solo una cosa più difficile di saper perdere. Ed è saper vincere. Ti abbraccio".
"Stai schiumando!!!", esulta con poco garbo una follower. "Gentile Signora, la stimavo e seguivo moltissimo veramente, ma ora non più. Lo so che non le importerà niente, ma almeno pensi bene prima di parlare. Ciò che è successo a suo padre è stato bruttissimo e ingiusto, ma la colpa non è dei giudici ma di altri".
"Ecco, Gaia, diciamolo. Io ho votato no e sono favorevole alla separazione delle carriere e contro la malagiustizia. Credo che ci siano ben pochi 'no' favorevoli al processo ingiusto e all'ingiustizia. In tanti, semmai siamo contro una riforma fatta male, da gente non all'altezza", "Io ho votato SI mi dispiace per tuo padre. Ma noi siamo una generazione invecchiata, i nuovi 20enni non sanno e manco conoscono la storia. Son cresciuti con la cultura woke. Il nuovo inno nazionale è Bella Ciao". "Se tutti facessero una vera analisi del voto scoprirebbero che chi ha votato per il No sono i ProPal, gli antagonisti e quelli che vanno con coltelli. Si ritengono impuniti e protetti". "Cara Gaia, ti sono vicino e ti dico 'non ti curar di loro ma guarda e passa'. Le tue battaglie su una giustizia giusta saranno sempre le mie. Ho sempre pensato come sarebbe stata la mia vita e di mia madre se la vicenda Enzo Tortora fosse avvenuta nella mia famiglia. Ti abbraccio". Grande Gaia, purtroppo non hanno capito... In molti che cantare Bella ciao già si capisce che aria tira... La loro riforma che volevano anni fa ora l'hanno non votata per dispetto, questi si dichiarano politici...".
Volevo rassicurare i senzapalle da tastiera: non vi leggo. Non contate nulla per me. Siete pateticamente soli e tristi. Mi spiace solo per quelli che hanno democraticamente votato No perché non meritano di essere associati a tali escrementi. Grazie a chi mi sta scrivendo in
— Gaia Tortora (@gaiatortora) March 25, 2026




