Sindaco di Milano? Perché no. Giuseppe Cruciani si sbilancia salvo poi fare un passettino indietro. "Non lo farò però credo che l’unico ambito in cui mi piacerebbe fare politica sarebbe l’amministrazione locale, per stare a contatto con i problemi reali. Salvini mi ha proposto come sindaco". Ora il primo cittadino è il dem Giuseppe Sala, che il conduttore radiofonico conosce bene: "Lo incontro anche a casa di amici comuni. Ha sottovalutato un po’ la questione della sicurezza: a maggior ragione trovo incredibile che il centrodestra non trovi un competitor all’altezza. È una follia cercare un candidato che parli solo ai poteri della città, qui serve un sindaco porta a porta, quasi alla Vannacci...".
E sul suo ultimo libro, Libertà. Tutto Cruciani dalla A alla Z, Cruciani incalza Elly Schlein: "Faccia una proposta di legge sul matrimonio egualitario alla spagnola e sarei il primo a sostenerla. Abbia il coraggio di porlo come uno dei suoi primi punti programmatici". Tra i personaggi che descrive nel suo libro c'è anche quello di Massimo Boldi. "Un martire del nostro tempo - lo descrive sulle colonne del Corriere della Sera -. Gli impedirono di fare il tedoforo alle Olimpiadi invernali dopo aver detto che gli piacevano più le donne dello sport. Una cosa assurda".
Provocatore nato, lui stesso ammette: "Sono considerato immeritatamente un erede di Vittorio Sgarbi". Sono "andato a visitarlo a febbraio 2025, nei mesi più acuti della malattia, è stato un momento molto commovente e privato. Era sdraiato sul divano, in casa a Roma a Santa Maria della Valle. Mi ha fatto molta impressione, ci siamo parlati poco, poi è andato in ospedale. Io ho paura che non torni come prima e lo voglio ricordare al centro di un harem...".
Generale Vannacci, Giuseppe Cruciani vuota il sacco: "I mostri mi piacciono. E in futuro..."
"I mostri mi piacciono". Giuseppe Cruciani non ha paura di dire quello che pensa. E in fondo è la sua q...Da qui un aneddoto piccante: "Eravamo io, lui, Malena, altre persone che lo accompagnavano nel castello di un suo amico. Lui a fine serata stava andando verso una stanza con due donne e io volevo partecipare. Mi sono avvicinato, ma lui mi ha fatto capire che non mi voleva come intruso nel suo harem. Voglio ricordarlo così". Da anni alla conduzione de La Zanzara assieme a David Parenzo, Cruciani confessa che lì "si respira un’aria di grandissima libertà che non trovo da nessun’altra parte. E poi certi personaggi, regalano un’Italia spesso non fotografata".




