Da Maria Rosaria Boccia alla tiktoker napoletana Rita De Crescenzo alla giornalista Valentina Pelliccia: diversi i personaggi che ruotano nella galassia di Sigfrido Ranucci, giornalista e conduttore di Report su Rai 3. Quest'ultimo è finito al centro delle cronache dopo gli ultimi sviluppi dell'inchiesta sull'attentato nei suoi confronti. Nelle scorse settimane, infatti, è finito sotto indagine come unico mandante del tentato assalto il faccendiere nonché amico di Ranucci Valter Lavitola. Che, quando seppe di essere indagato a piede libero dalla Procura di Roma, avrebbe cominciato a indicare ai giornalisti nel suo locale le possibili piste alternative, dai carbon credit all’ingresso in politica dell’amico conduttore.
Della Pelliccia, che ha già detto che "il mio avvocato non vuole che rilasci interviste", si parla da giorni per un audio privato ("Anche dentro la Rai c’è un po’ di mafia, un po’ di massoneria...") che Ranucci le avrebbe mandato nel 2021. Un vocale privato che ha scatenato la polemica in breve tempo.
La De Crescenzo, invece, sarebbe legata a Ranucci attraverso il factotum di Lavitola, Clesio Tavares Gomes, che ha lasciato l'Italia per andare in Camerun dopo lo scoppio della bomba ad ottobre. Di lui, la tiktoker ha detto: "È stato il mio bodyguard, era a casa mia due giorni prima della bomba, io di lui mi fido ciecamente". Mentre l'imprenditrice Boccia, nota per il caso Sangiuliano, è scesa in campo in prima persona per Ranucci: "Lui è mio amico intimo, è nel mio cerchio magico, noi ci sentiamo sempre e io gli sono accanto, soprattutto ora che la politica lo attacca".
Ranucci, "mafiosi e massoni in Rai": la frase rubata, esplode FdI. Un nuovo caso politico
Il caso monta dopo la pubblicazione di alcune telefonate di Sigfrido Ranucci. Non bastavano le polemiche sull’atte...Nella galassia di Ranucci, come si legge sul Corriere della Sera, comparirebbe anche l’ex senatore Idv e Pdl Sergio De Gregorio, che nelle scorse ore ha detto: "Lavitola è un uomo molto affascinante, con tanti soldi. Ma porta guai anche con il respiro. Povero Ranucci...". Poi avrebbe gettato ombre su Report, raccontando che nel 2021 avrebbe inviato alla redazione delle carte sugli affari di Lavitola, ma tutto sarebbe finito "in un silenzio di tomba". E infine la stoccata: "Se Ranucci era così legato a Lavitola, è evidente che non aveva interesse a rendersi conto della realtà dei fatti".




