Il giorno dopo l'attentato nei pressi della sua abitazione a Pomezia - avvenuto il 16 ottobre 2025 - Sigfrido Ranucci fa il nome di Chiara Colosimo, la presidente della Commissione bicamerale antimafia. E lo fa in un momento piuttosto delicato, ovvero quando si trova davanti al Procuratore Francesco Lo Voi e al pubblico ministero, titolare dell'indagine, Carlo Villani. A rivelarlo è Il Giornale.
"A me, in questo momento, interessa maggiormente un’altra cosa, su che cosa state lavorando ora? Su alcuni temi ha fatto la presentazione, ad esempio l’eolico, ma vorrei sapere esattamente quali sono le cose più sostanziose in cui siete in questo momento impegnati e non necessariamente l’avete pubblicizzato. Anche servizi non pronti, su cui state ancora lavorando?", chiede Villani al conduttore di Report.
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“Complimenti per chi ci è caduto": Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, ha commentato cos&igra...Ranucci, a quel punto tira fuori il nome della Colosimo: "Un’altra cosa ancora su cui stiamo lavorando, ancora più locale, è la storia di un finanziamento di 120mila euro, erogato direttamente dal ministero dell’Agricoltura per la sagra del porcino a Lariano. Inoltre - continua - c’è una cosa ulteriore che riguarda la presidente Colosimo (Fdi), e in particolare i rapporti con un suo zio coinvolto in indagini anche di mafia nel passato. Lei dice di non aver avuto rapporti con lui ma abbiamo riscontrato che in realtà gli procacciava alcuni clienti". In che modo il nome di Colosimo avrebbe potuto essere rilevante per il pm Villani non è dato saperlo.
Nella stessa disposizione, più avanti, Sigfrido fa il nome del leader di Italia Viva Matteo Renzi. "C’è la storia della ’ndrangheta a Verona che riguarda Tosi e tutta la storia dell’incontro all’autogrill tra Renzi e Mancini", dice. Tentativi di depistaggio? Probabile. In ogni caso, Villani ha le idee ben chiare: per lui il mandante dell'attentato è Valter Lavitola.
Intanto, in un post su Facebook Ranucci ha risposto: "In merito a quanto riportato da Il Giornale su un mio presunto tentativo di depistaggio nel ricostruire i moventi del mio attentato, è falso che io li abbia attribuiti alle inchieste che riguardavano la Presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo, con la quale al di là di differenti punti vista, mi ha legato un rapporto sincero. Ho semplicemente risposto alle domande dei magistrati che mi chiedevano quali inchieste stava preparando Report per la stagione 2025-2026. Inchieste che sono andate regolarmente in onda".




