"Io penso che su Sigfrido Ranucci ne salteranno fuori di cotte e di crude". Lo ha detto all'Adnkronos Paolo Zampolli, special Envoy della Casa Bianca e stretto collaboratore di Donald Trump. Report ha dedicato negli scorsi mesi un lungo lavoro di inchiesta proprio a Zampolli, che negli scorsi mesi ha fatto sapere di aver chiesto danni (per 5 milioni di euro) a Ranucci e alla Rai per gli episodi che secondo Zampolli lo avrebbero danneggiato. "Proveremo la verità. Ho dato ai miei avvocati un budget illimitato. E mostreremo che c'era un interesse politico", dietro il lavoro d'inchiesta, ha aggiunto, ricordando che azioni legali verranno prese anche negli Stati Uniti.
Non solo Ranucci. Lo special Envoy è anche tornato sui dissidi tra Meloni e il presidente americano: "Al presidente Trump piace molto l'Italia. Il rapporto tra Meloni e Trump ho sentito che sta migliorando e se ne occupa l'ambasciatore Fertitta". "Di sicuro" c'è margine per ricucire il rapporto. Abbiamo un ambasciatore molto in gamba di cui abbiamo tutti molta fiducia che se ne sta occupando". Infine, anche una battuta su Roberto Vannacci. "Mi piacciono tutti. Vannacci l'ho conosciuto adesso. Sono appena arrivato, non ho ascoltato il suo discorso. Non seguo la politica italiana".




