È all'attenzione dei pm del pool antiviolenza di Roma l'esposto presentato nelle scorse settimane per maltrattamenti da Natalia Potenza, l'ex compagna italo-argentina di Valter Lavitola contro l'ex gli inquirenti hanno avviato accertamenti. Intanto Potenza, che gestisce il bistrot Cefalù a Monteverde, sabato scorso è stata ascoltata in procura per dieci ore dal pm Edoardo De Santis, nell'ambito dell'inchiesta per l'attentato a Sigfrido Ranucci, e dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati. La donna avrebbe ricostruito gli affari dell'ex compagno da quando lo ha conosciuto e ha iniziato la relazione con lui mettendo a disposizione degli inquirenti documentazione anche fiscale.
Intanto anche Michele Santoro scarica Sigfrido Ranucci. Il giornalista, ospite di Massimo Giletti a Lo Stato delle Cose su Rai3 non ha usato mezzi termini per criticare il collega. "Il punto è che dopo che è emerso che Lavitola era reo confesso dell'attentato, Ranucci non ha preso le distanze da Lavitola - le sue parole -. Questa cosa è imperdonabile, imperdonabile. Perché andare a mangiare nel ristorante di Lavitola non è una colpa, essere amico di qualcuno che è stato punito per qualche reato non è una colpa. Ma non ci può essere un'amicizia a prova di bomba. Non ci può essere un'amicizia che supera il fatto che tu hai fatto una roba che fa la mafia, che fa la camorra. Io, se anche io e te siamo amici e tu mi fai un attentato di questo tipo, io ti mando affanc..., chiaro? Senza mezzi termini".




