Daniele Piervincenzi ha raccontato i retroscena della sua nomina alla conduzione di Report, spiegando i rapporti difficili con Sigfrido Ranucci. Ospite di Un giorno da pecora su Rai Radio 1, il giornalista ha riferito che Ranucci, contrario alla sua nomina, aveva definito alcune scelte come "nomine non all’altezza". Dopo l’annuncio, Ranucci lo avrebbe chiamato al telefono, apparendo "molto aggressivo". Alla domanda se gli avesse detto "se rinunci sei un grande", Piervincenzi ha risposto: "Sì".
Il nuovo conduttore ha spiegato di aver reagito proponendo un confronto con la redazione: "Sigfrido sono travolto dalla notizia. Incontriamo la redazione e prendiamo una decisione insieme". Ranucci avrebbe però affidato successivamente ai social le proprie critiche. Sul futuro del programma, Piervincenzi ha dichiarato: "Questo lo decide la direzione, io sono un giornalista del servizio pubblico, dove mi mandano vado".
Quanto alla nuova impostazione di Report, l’obiettivo è recuperare il "metodo Gabanelli", puntando su "rigore giornalistico" e "approfondimento". I conduttori avranno un ruolo più contenuto: "Interverremo per aggiungere informazioni, più che fare riassuntoni. Vogliamo lasciare più spazio alle inchieste".
Piervincenzi ha inoltre sottolineato la volontà di rilanciare la credibilità del programma: "Non vogliamo fare sconti a nessuno". Infine, ha respinto l’ipotesi di una scelta legata a simpatie politiche, spiegando di non essere di destra e di aver votato forze oggi all’opposizione.




