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Berlusconi: "Stimo Monti, può andare al Quirinale, fare il premier tecnico dopo Bersani o andare all'Ue"

Saltata la federazione dei moderati "per colpa di Casini", il Cav non abbandona il professore: "E' un'ottima riserva della Repubblica, tornerà utile"

Giulio Bucchi
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Monti con i centristi? Un gigante tra i nani, che finirebbe per diventare nano. La profezia di Silvio Berlusconi sul futuro di Mario è chiara, e durissima. "A Monti non credo convenga mai di fare un suo partito con Montezemolo e Casini, perché passerebbe dall'essere deus ex macchina a piccolo protagonista della politica". Il Cav lo ha detto martedì sera a Porta a Porta, annusando l'aria che tira dalle parti di Palazzo Chigi. La proposta del leader Pdl fatta a Monti di diventare candidato premier di una federazione di moderati è saltata "per colpa di Casini", ha rincarato il Cav senza però rinnegare quel che ha sempre pensato del Professore: "Ho stima di Monti e può essere un'ottima riserva della Repubblica. Magari per essere Presidente della Repubblica, ove vincesse Bersani. O ancora, se Bersani portasse il Paese rovinosamente alla crisi, Monti potrebbe gestire un'altra situazione di governo per salvare il paese". "Oppure - ha continuato nel salotto di Bruno Vespa - potrebbe essere chiamato tra qualche tempo come presidente della Commissione europea oppure del Consiglio dei capi di Stato e dei ministri". Insomma, ha concluso, "davanti a lui non ci saranno posizioni di parte né di particina". 

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