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Governo: a settembre il precedente attacco di Pelu' a 'Renzi berluschino'

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Firenze, 2 mag. - (Adnkronos) - "Prima del Pdl, asfalta le buche. Sei un berluschino". L'affondo di Piero Pelu' dal palco del concertone romano del 1 maggio, in piazza San Giovanni, ha un precedente: il 18 settembre scorso, quando l'allora sindaco di Firenze era in piena campagna per le primarie del Pd e la citta' attendeva a giorni l'avvio dei Mondiali di Ciclismo, il rocker attacco' l'azione amministrativa del futuro premier dal suo profilo Facebook con parole che suscitarono anche allora polemica. A Renzi che aveva detto "Asfalteremo il Pdl", Pelu' replico': "Siccome non asfalterai niente e nessuno, come contribuente di Firenze ti chiedo se, finito il mondiale di ciclismo, sarai in grado di asfaltare le migliaia di pericolosissime buche che ci sono nelle strade della mia amata citta". Dopo averlo definito "un berluschino", il rocker dei Liftiba scriveva che Renzi "si sente la vittoria in mano per le prossime imminenti elezioni politiche nazionali, e' riuscito con perseveranza certosina e promesse fantascientifiche a mettere tutti d'accordo all'interno di quel buco nero della politica che e' il Pd (non e' l'acronimo di una bestemmia ma ci si avvicina molto), anche il volpone D'Alema si sta inchinando al nuovo che avanza. E il rampante Renzi sa bene di politica fatta all'italiana ma soprattutto sa benissimo cos'e' il marketing applicato ad essa (da buon berluschino altro non puo' fare) e cosi' quando arringa il suo fan club ai comizi o va in tivvu' risulta simpatico e coinvolgente. La massa forse gli sta credendo davvero e lo votera', come leader dell'amorfo Pd lo voteranno sia da destra che da sinistra". Concludeva allora Pelu' "Siccome so che non asfalterai niente e nessuno allora come cittadino\contribuente di Firenze ti chiedo se, finito questo mondiale di ciclismo, sarai in grado di asfaltare (o lastricare) le migliaia di pericolosissime buche che ci sono nelle strade della mia amata citta'. Grazie dell'attenzione". (segue)

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