Roma, 7 mag. - (Adnkronos) - "Ho provato anche io grande rabbia e amarezza -seguendo da casa in tv sabato sera la drammatica finale di Coppa Italia- nel vedere quell'ignobile maglietta indosso ad un individuo inspiegabilmente libero di dettar legge. Ma non vedo ragione perché l'oltraggio alla memoria di Filippo Raciti debba valere come colpo di spugna su un diverso oltraggio, quello in forma di applausi che la settimana scorsa è toccato alla madre di Federico Aldrovandi. Due comportamenti sbagliati, di segno opposto, non si elidono a vicenda. E uno Stato di diritto deve essere due volte dalla parte giusta, non può piegarsi ad un incomprensibile pari e patta". Lo scrive la presidente della Camera, Laura Boldrini, in una lettera al 'Corriere della Sera' in edicola oggi, tornando sugli ultimi fatti accaduti, dal congresso del sindacto di polizia Sap a Rimini fino agli scontri de 3 maggio a Roma, prima della finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli. "Per questo -scrive Boldrini- ritengo che non ci sia da parte mia né 'populismo istituzionale', né 'demagogia -come mi imputa Marco Demarco nell' editoriale di ieri- nel sostegno dato alle richieste di Patrizia Moretti. 'Degradare gli irresponsabili o allontanarli dal servizio pubblico è il minimo che si debba fare', riconosce lo stesso Demarco riferendosi ai fatti di Ferrara. Ma quel 'minimo' non è accaduto, e di questo mi è venuta a parlare la madre di Federico insieme al senatore Manconi". "Dopo che gli agenti condannati in tribunale per la morte di suo figlio hanno avuto solo sei mesi di sospensione dalla commissione disciplinare interna -rimarca la terza carica dello Stato- mi ha chiesto di aiutarla ad avere una risposta dal capo della Polizia. Una risposta che l'aiuterebbe a capire, potendo avere l' accesso fin qui negatole agli atti del procedimento, come si sia giunti a una sanzione tanto lieve. Non perché quella decisione sia modificabile: l'iter disciplinare è irreversibilmente concluso. Ma perché 'non accada più ad altri ragazzi', come ha detto Patrizia con una fiducia nelle istituzioni e una generosità che trovo straordinarie". (segue)




