Palermo, 8 mag. (Adnkronos) - Puntare sul turismo. E' questa, secondo il presidente di Confcommercio Sicilia, Pietro Agen, la strada che i nuovi parlamentari europei dovrebbero intraprendere per un reale rilancio dell'Isola. "E' giunto il momento che la comunita' europea cominci a considerare tutto il mondo economico come importante e non solo alcuni settori -ha detto Pietro Agen- Mi chiedo se c'e' ancora qualcuno convinto che lo sviluppo lo dia solo l'industria e, in quel caso, dove e' l'industria in Sicilia? Noi abbiamo un'unica possibilita' il turismo ed e' qui che devono essere concentrati gli investimenti. Ovviamente turismo significa una campagna di comunicazione, un piano di sviluppo che non sia annuale ma quinquennale, una serie di infrastrutture che ad oggi la Sicilia non possiede". A poche settimane dalle elezioni per il rinnovo del Parlamento di Bruxelles, Confcommercio presenta, a Palermo, il suo 'Manifesto per l'Europa. Senza impresa non c'e' Europa, senza sviluppo non c'e' impresa'. Un documento che vuole suggerire all'Ue ma soprattutto ai candidati alle prossime elezioni le linee guida per una politica europea che sia migliore per le imprese e che si allontani da quella "austerita'" che ha distinto l'Europa negli ultimi anni. Pari dignita' a tutti i settori economici, riesame della direttiva Bolkestein e dei parametri del trattato di Maastricht, armonizzazione del fisco europeo, sono solo alcuni dei dodici punti fondamentali, secondo Confcommercio, per il rilancio dello sviluppo e l'uscita dalla crisi. "Rivedere la direttiva Bolkestein significa considerare che a volte la massima liberalizzazione non porta a risultati positivi -spiega il presidente di Confcommercio Sicilia e vicepresidente nazionale - Se io circondo una citta' di centri commerciali, svuoto la citta' di negozi e la uccido. Il nuovo parlamento europeo dovra' rivedere le regole tenendo conto che i limiti sono necessari, non nell'interesse del singolo ma in quello della comunita' e del territorio". (segue)




