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Lombardia: Pd, aboliamo figura sottosegretario, poltrona inutile

domenica 25 maggio 2014
Lombardia: Pd, aboliamo figura sottosegretario, poltrona inutile

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Milano, 22 mag. (Adnkronos) - Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha depositato in Regione Lombardia un progetto di legge per cancellare dallo Statuto la figura del sottosegretario alla Presidenza. Nella giunta Maroni i sottosegretari sono quattro, raddoppiati nel recente rimpasto: Fabrizio Sala (Fi) con la delega a Expo 2015 e all'internazionalizzazione delle imprese, Ugo Parolo (Lega) ai rapporti con il Consiglio regionale, con la Macroregione alpina e i 4 motori d'Europa, Maurizio Del Tenno (Ncd, ex assessore ai trasporti) all'attuazione del programma e ai rapporti con le istituzioni nazionali e infine Daniele Nava (Ncd, presidente della Provincia di Lecco, in scadenza) alle riforme istituzionali e agli enti locali. "Deleghe che -si legge nella nota del Pd- potrebbero benissimo essere assunte dagli assessori o da qualche consigliere con specifica delega del Presidente. I sottosegretari hanno un costo per le casse regionali pari ad almeno 1,336 milioni di euro l'anno, che deriva dalla somma del loro emolumento (150mila euro cadauno) e della dotazione per il personale di segreteria (184mila euro), moltiplicata per quattro". La figura del sottosegretario, secondo il Pd, "è una caratteristica della Regione Lombardia: oltre a Maroni due soli altri presidenti ne sono dotati, ma nessuno ne ha quattro. Vasco Errani, presidente dell'Emilia Romagna, ha infatti un sottosegretario, mentre l'ex presidente della regione Calabria Giuseppe Scoppelliti ne aveva nominati due". In Lombardia il sottosegretariato alla Presidenza è stato introdotto nel 2008 con il nuovo Statuto della Regione e figura al comma 5 dell'articolo 25, proprio quello che con il progetto di legge il Pd vorrebbe cambiare. A dicembre 2011, durante la discussione della legge che abolì i vitalizi, fu approvato a scrutinio segreto un ordine del giorno presentato dal Pd con il quale si chiedeva all'allora presidente Roberto Formigoni di rinunciarvi, cosa che non è avvenuta né allora né nella nuova legislatura, con Roberto Maroni. (segue)