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Letta ai grillini: "Scongelatevi"Ma in streaming va in direttail processo (bis) al Pd

Lombardi e Crimi all'attacco dei democratici sul Parlamento fermo da due mesi, sui doppi incarichi, sul no a Rodotà e sul caso-Prodi

Matteo Legnani
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Stessa inquadratura, con il presidente incaricato e i suoi a sinistra e Crimi e Lombardi alla destra del tavolo delle consultazioni. Ma, sarà l'effetto dejavù, la diretta streaming da Montecitorio è stata una delusione. Tanto i due sceriffi di Grillo erano stati aggressivi con Pier Luigi Bersani un mese fa ("ci sembra di stare a Ballarò" sparò la Lombardi irridendo l'ex segretario del Pd), quanto sono apparsi chetati con Enrico Letta. Marito del carattere da ex Dc del premier incaricato o del ripetersi di uno show dall'esito scontato? Letta parla, con Crimi a sguardo basso e Lombardi che neanche a un funerale. Il presidente in pectore sciorina le emergenze nazionali, alle quali il governo intende lavorare in tempi stretti. Il lavoro sopra tutti. Parla di riforma elettorale, di riduzione del numero dei parlamentari, di abolizione delle Province, di nascita del Senato delle Regioni. "Non passserà un solo giorno di vita du questo governo senza che si facciano rifrme della politica". Parla pure, dandone per scontata l'approvazione, dell'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. E qui, i 5 stelle, calano l'unica (mini) sorpresa del colloqui, sbattendo davanti a Letta un foglio con il loro progetto di legge per togliere i soldi pubblici ai partiti. Letta incassa e intasca senza sbilanciarsi. Poi la Lombardi (che ben sa di avere migliaia di militanti grillini che la stanno guardando in streaming) prova a "incastrarlo" sul tema dei doppi incarichi, in Parlamento e fuori, ma anche in questo caso il premier incaricato se la vaca dicendo che si sta uscendo dal tema oggetto delle consultazioni. Quindi altra domanda: "Perchè avete detto no a Rodotà?". Scontato il no alla fiducia nonostante l'appello di Letta: "Scongelatevi".

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