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Letta incontra Alfano: "Andare avanti si può"

di Andrea Tempestinidomenica 15 settembre 2013
Enrico Letta

Enrico Letta

2' di lettura

"Andare avanti si può". Così Enrico Letta al termine di una giornata convulsa, tesissima, scandita da ultimatum e retromarcie e dall'attesa per i lavori della Giunta elezioni del Senato chiamata a decidere sull'agibilità politica di Silvio Berlusconi. Una giornata che però si è raffreddata in serata. Prima l'appello di Giorgio Napolitano (che pareva rivolto al Pd): "Serve unità, o crolla tutto". Quindi la notizia dell'annullamento della riunione prevista per mercoledì dei gruppi parlamentari del Pdl: il Cav, si è appreso, non sarebbe andato a quella che sembrava una vera e propria "chiamata alle armi". Lavoro diplomatico - Letta, nel pomeriggio, ha incontrato Angelino Alfano, vicepremier e segretario del Pdl. La notizia è trapelata solo in serata. Il premier ha avuto contatti anche con gli altri ministri: obiettivo, cercare una mediazione. Al termine degli incontri, il premier si è detto ottimista: "Andare avanti si può". Sia Letta sia Alfano, per concentrarsi sul futuro delle larghe intese, hanno evitato di partecipare alla summer school del Pdl a Frascati. La mediazione, per ora, sarebbe riuscita. Il premier avrebbe spiegato al Pdl: "Non c'è nessun piano B, ma occorre che prevalga il buonsenso". In parallelo continuava il lavoro di falchi e colombe di Pd e Pdl. Letta, sulla decadenza del Cavaliere, avrebbe ribadito la sua linea: in quanto senatore ha il diritto di difendersi, ma il Pd non può garantire alcun salvacondotto. La situazione resta tesissima, ma l'esecutivo delle larghe intese - per ora, con il voto in Giunta sul punto di slittare - appare (un po') più solido.

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