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Incontro Letta-Napolitano:i due hanno deciso di non cadere

Al termine nota del Quirinale: "decisivo" sarà il chiarimento davanti alle Camere. Dopo le parole di Alfano e dei ministri, l'obiettivo sono i voti delle 'colombe' Pdl
di Matteo Legnanidomenica 29 settembre 2013
Incontro Letta-Napolitano:i due hanno deciso di non cadere

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E' terminato poco dopo le 20.30 l'incontro al Quirinale tra il premier Enrico Letta e il capo dello Stato Giorgio Napolitano. Era un incontro per fare il punto della situazione dopo il ritiro dei ministro Pdl dall'esecutivo, che il presidente della Repubblica aveva potuto seguire solo a distanza essendo impegnato in un viaggio istituzionale nella sua Napoli. Al termine del colloquio durato un'ora e mezzo la nota del Quirinale parla di una "situazione politica fluida" in seguito alle dichiarazioni di ministri ed esponenti azzurri nel corso della giornata. Il riferimento del Colle è alle posizioni dichiarate nel corso della giornata da Lupi, Quagliariello, Lorenzin, oltre a Cicchitto e Alfano, che si è detto pronto a essere "diversamente berlusconiano". Posizioni che, secondo Letta e napolitano rendono necessario e "decisivo" il chiarimento alle Camere a inizio settimana, col quale il presidente del Consiglio chiederà i voti per proseguire nella sua azione di governo. Premier e capo dello Stato guardano alle mosse delle prossime ore all'interno del Pdl con la speranza che almeno una ventina di deputati azzurri (tanti ne bastano al Senato a Letta per avere la maggioranza aggiungendoli ai voti del Pd, Sel, Scelta civica e, magari, qualche 'ribelle' grillino). Le date in cui letta si rivolgerà a Camera e Senato "verranno definite d'accordo coi presidenti delle due camere" nelle prossime ore, conclude la nota del Quirinale.