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Giovanni Toti lascia Forza Italia: il suo nuovo partito sarà "satellite" della Lega

Cristina Agostini
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Giovanni Toti dice addio a Silvio Berlusconi e a Forza Italia. Il suo progetto è costruire un partito satellite della Lega di Matteo Salvini. Ai primi di marzo, il governatore della Liguria, secondo alcune fonti riportate da il Giornale, si prepara a lanciare la "lista civica arancione" (colore già usato da Giuliano Pisapia e Luigi De Magistris) pronta ad allearsi con il Carroccio alle regionali dell'anno prossimo. Già per le elezioni europee di maggio, e le concomitanti amministrative, ci saranno in alcuni dei Comuni dove si vota, i primi esperimenti di liste di centrodestra destinate, nei piani di Matteo Salvini, a togliere voti a Forza Italia per portarli alla Lega in modo da dare la spinta definitiva alla scissione totiana. Leggi anche: La Meloni sfonda al Nord. Ha fatto il pieno nel "feudo" di Giorgetti (e della Lega) In questo senso va letta la mossa del governatore lombardo Attilio Fontana per raccogliere voti fuori dal perimetro di destra populista di Salvini e il sodalizio tra Toti e il governatore della Sicilia Nello Musumeci, ex An: "Vogliamo rinvigorire il centrodestra", spiega Musumeci, "senza parlare di contrapposizioni a Salvini. Vogliamo creare un' alternativa a questo governo recuperando la Lega al centro destra". Toti svela l'obiettivo politico: "Che ci sia una Lega che è inchiodata per assenza di alternative al Movimento 5 Stelle al governo è un fattore sotto gli occhi di tutti. Per questo serve una «seconda gamba» che consenta alla Lega di emanciparsi dall'abbraccio dei 5 stelle in prospettiva. E dall' altra parte dare una casa alle tante anime del centro-destra, in cui ci sono tra gli altri riformatori e liberali, di questo Paese". E infine c'è l'incontro con Roberto Maroni.  

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