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Scenari e terremoto

Matteo Salvini, la frase rubata al leghista: "Quando cambia tutto", verso la crisi di governo

12 Febbraio 2019

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Matteo Salvini

Le tentazioni di mandare al diavolo l'alleanza di governo con il M5s per Matteo Salvini sono tante, tantissime dopo il trionfo in Abruzzo del candidato sostenuto dal centrodestra miracolosamente unito, per non parlare delle provocazioni da sponda grillina, ora la Tav e poi il processo sulla Diciotti, che regalano al leghista occasioni preziosi per staccare la spina e rimandare tutti al voto. Ai trionfi sul locale, si aggiungono gli incoraggiamenti dei sondaggi che attestano la Lega ormai a dieci punti percentuali davanti ai grillini, con il centrodestra vicinissimo alla maggioranza matematica.

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Ci prova poi tutti i giorni Silvio Berlusconi a convincere il vicepremier leghista, anzi dopo il trionfo in Abruzzo quell'idea è diventata ancora più forte nella testa del Cav: "Molla i 5 stelle - ha detto a Salvini il giorno dopo le elezioni in Abruzzo, come riporta Repubblica - abbiamo i numeri per governare l'Italia, tu sei il leader e il candidato premier naturale". E ci prova naturalmente Bruno Vespa, che a Porta a porta ha incalzato Salvini, che ancora una volta ha dovuto far leva sul suo lato zen: "L'alleanza di centrodestra regge e sarà confermata in Sardegna, in Basilicata, in Piemonte, ma è circoscritta alle amministrative". E poi aggiunge: "Non ho alcuna nostalgia del vecchio centrodestra, né voglio tornare al passato".

Prima che Salvini decida di scoprire le carte ci sono un bel po' di tappe nel mezzo, la metà però resta sempre una: il 26 maggio, quando si voterà per le Europee. Sarà a quel punto che "Tutto può cambiare" avrebbe sibilato Salvini ai suoi. Fino ad allora l'ordine è "mordere il freno", compito difficile per i leghisti che non vedono l'ora di liberarsi degli incompetenti grillini.

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