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Alessandro Di Battista paragona Matteo Salvini a un cane: la porcheria più grossa del grillino

Caterina Spinelli
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"Bisogna separarsi dalla Lega, è stato solo un matrimonio di interesse", dice Alessandro Di Battista alla fine delle centoventisei pagine del suo pamphlet dal titolo Politicamente scorretto. "Bisogna separarsi da Matteo Salvini perché un conto è essere contraenti di un patto di governo, un altro è essere complici", ribadisce Dibba. Il pentastellato - rivela Il Giornale -sembra essere tornato dal Sudamerica con il dente avvelenato: Salvini è definito il "Dudù di Berlusconi", Silvio Berlusconi è "un nemico della collettività", i Benetton sono dei "prenditori", Giovanni Malagò un "coatto" e Fabio Fazio "un Ghedini qualsiasi". Insomma, il solito violento sproloquio. Leggi anche: Di Battista, follia contro Salvini: "Elezioni europee? Incredibile" Il vero obiettivo di Di Battista però è prendere il posto di Luigi Di Maio ("C'è chi mi spinge per sostituirlo") e per farlo il modo più semplice è studiare le pratiche di divorzio dall'alleato gialloverde. "Salvini provoca, cerca pretesti per attribuire al M5s la rottura perché la sola cosa che gli interessa davvero è fare il presidente del Consiglio" ribadisce. Poi il pentastellato si lascia andare (forse un po' troppo): "Nei palazzi della politica circolano quelle due droghe, il potere e il consenso. Salvini lo vedo attratto da entrambe". 

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