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Bankitalia, Giorgia Meloni contro il M5s: "Usurai e banchieri vi ringraziano"

Davide Locano
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Tiene banco il caso della nazionalizzazione di Bankitalia, con le dichiarazioni del sottosegretario grillino, il quale ha affermato che "fermerò la nazionalizzazione voluta da Giorgia Meloni". E ancora, ha aggiunto: "Se la Meloni intende nazionalizzare Banca d'Italia invece di utilizzare il risparmio dei pensionati che inizi dai vitalizi e dalle indennità dei parlamentari e dei consiglieri regionali di Fratelli d'Italia e dei loro alleati". A stretto giro di posta, ecco arrivare la durissima risposta della diretta interessata: "Il disegno di legge di Fratelli d'Italia di nazionalizzazione di Banca d'Italia sta scatenato i cani da guardia dei banchieri e del sistema finanziario. Buon segno", ha premesso la Meloni. Leggi anche: Salvini e Meloni, il sondaggio che mette in crisi il governo "Oggi si è mosso anche il Movimento 5 Stelle che, smentendo tutto quello che aveva raccontato in rete e sul sacro blog, chiede addirittura la soppressione dell'intera legge diffondendo anche la balla secondo cui la nazionalizzazione di Bankitalia metterebbe addirittura in crisi i fondi pensione. Banchieri e usurari ringraziano per la svolta ideologica grillina - sottolinea la leader di FdI -. Vale quindi la pena ricordare che Fratelli d'Italia intende riportare sotto totale controllo pubblico la Banca centrale italiana (e risolvere anche in questo modo la questione della proprietà delle riserve auree italiane) pagando agli azionisti privati le proprie quote. Fratelli d'Italia sarà ben felice di illustrare nel dettaglio, alla prima occasione utile, la modalità studiata in modo da non compromettere la tenuta dei conti pubblici. Si rassegnino i vecchi e novelli paladini dei poteri forti e del sistema finanziario: noi su questa storia non cederemo di un passo", conclude Giorgia Meloni. Dunque, l'affondo del capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida: "Vergognosa capriola del Movimento 5 Stelle che dopo aver sposato la nostra proposta di nazionalizzare la Banca d'Italia oggi annuncia una clamorosa retromarcia proponendone addirittura la soppressione del testo - premette -. Da anni siamo abituati alle continue ipocrisie e cambi di rotta dei grillini, ma quanto accaduto oggi iscrive ufficialmente il M5S al partito delle banche e delle lobby, al pari del Pd e di tutti i precedenti governi della sinistra che hanno tolto soldi ai cittadini e gonfiato le tasche dei banchieri e dei potenti. Noi non arretreremo di un millimetro: nazionalizzare la Banca d'Italia non solo è urgente, ma soprattutto è giusto per restituire centralità e sovranità all'Italia e agli italiani. Quanto alle parole di Villarosa, evidentemente non ha letto bene la nostra proposta altrimenti avrebbe compreso che la ratio è esattamente il contrario di quanto il sottosegretario va dicendo. Oppure, più semplicemente, sta solo cercando in modo maldestro di coprire la vera motivazione di questa ennesima inversione a U: inginocchiarsi alle lobby delle banche, con tanti saluti al cambiamento e alla sovranità del popolo italiano", conclude Lollobrigida.

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