Roma, 11 nov. (Adnkronos) - "Il Pd si deve impegnare in Parlamento per dare a questa legge di stabilità il segno forte dell'equità. Non è possibile continuare a chiedere sacrifici ai pensionati, ai dipendenti pubblici o limitare l'incisività del cuneo fiscale in nome della salvaguardia dei conti pubblici e poi cercare di infilare nel testo condoni e sanatorie o magari pensare di vendere le spiagge". Lo dichiara Gianni Cuperlo, candidato alla segreteria del Pd. "A fronte delle notizie che anche in queste ore ci arrivano sull'esaurimento dei fondi per la Cig -aggiunge- è necessario segnare in maniera netta il senso di questa legge di stabilità che deve essere quello di aiutare, pur nella evidente scarsità di risorse a disposizione, la crescita del nostro Paese. E' sbagliato riproporre interventi che suonerebbero come una presa in giro per chi fa fatica oggi ad andare avanti con la pensione minima. Come è sbagliato intervenire sull'Irpef attraverso l'ampliamento della no tax area: vorrebbe dire beneficiare anche chi guadagna milioni di reddito mentre dobbiamo destinare le poche risorse disponibili a chi è più in difficoltà. Meglio allora aiutare gli incapienti". "La priorità -prosegue- è il lavoro e l'aiuto a chi oggi ha di meno. Non è possibile accontentare tutti: con i condoni il Paese non riparte mentre è necessario, invece, ridurre la tassazione sul lavoro, spostare risorse dalle rendite verso le fasce di reddito più deboli, verso le pensioni medio- basse che più hanno sofferto della deindicizzazione e verso chi il lavoro lo ha perso o non ce l'ha come i nostri giovani, anche intervenendo sulla qualità (e non sulla quantità) della spesa pubblica colpendo quelle sacche di privilegi che -conclude- hanno bloccato l'ammodernamento dello Stato".




