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Silvio Berlusconi e Salvini, brusca frenata nelle trattative. Lega, sospetto sul "doppio gioco" del Cav

14 Agosto 2019

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Silvio Berlusconi e Salvini, brusca frenata nelle trattative. Lega, sospetto sul "doppio gioco" del Cav

In pochi minuti, tutto cambiato. Matteo Salvini in Senato apre al taglio dei parlamentari e oltre a ottenere una tiepidissima accoglienza da Luigi Di Maio e una, ben più brusca, dal Quirinale, si vede "congelare" le trattative con Forza Italia. La "mossa del cavallo" del leader Leghista (Vittorio Feltri la chiama "retromarcia", molti retroscenisti di Mattarella "azzardo istituzionale") secondo il Quotidiano nazionale sarebbe stata mal digerita dagli uomini di Silvio Berlusconi. Un boomerang per la Lega, visto che l'accordo con gli azzurri (e Fratelli d'Italia) rappresentava l'exit strategy perfetta per il Capitano in caso di voto anticipato.

Leggi anche: Pd in ginocchio dalla Carfagna, voci clamorose. Insospettabile slavina dentro Forza Italia



Lo stesso Salvini pare aver rallentato sul tema: "Se ne riparlerà quando le prospettive politiche saranno più chiare", avrebbe confidato ai suoi. Altro che "patto siglato dal notaio", voce messa in giro da Luigi Di Maio alla vigilia: la verità è che Salvini e il Cav probabilmente in questi giorni si sentiranno, ma non si vedranno. I due si aggiorneranno dopo il 20 agosto, quando il futuro di Conte sarà più chiaro (forse). Di sicuro c'è anche che lo stato maggiore di Forza Italia ha respinto con forza l'ipotesi "annessione" del partito in un listone unico "Salvini premier", per salvaguardare la propria storia e identità. Anche Salvini, peraltro, nell'intervista al Corriere della Sera ha negato l'intenzione di inglobare il partito del Cav. E nella Lega, spiega ancora il Quotidiano nazionale, c'è chi pensa che Berlusconi stia facendo il doppio gioco: che sia cioè "formalmente allineato con Salvini ma mantenga contatti il fronte dei pontieri che stanno lavorando ad un governo istituzionale". Da Forza Italia respingono l'idea.

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Commenti all'articolo

  • gigi0000

    14 Agosto 2019 - 15:03

    L'arroganza, la presunzione e la stupidità. Un politico vero, anche uno mediocre, prima di sfasciare tutto avrebbe almeno informato gli eventuali alleati e preso sommariamente accordi sul futuro. Il piffero invece no, tronfio vanaglorioso e certo del suo ormai esasperato potere. Piffero ancora colle sue scombinate manovre per tentare di non perdere ciò che, ormai sicuro, sembrerebbe volatizzarsi.

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  • carlottacharlie

    14 Agosto 2019 - 13:01

    Salvini si deve sempre guardare le spalle, chi lo circonda è abituato fare il mercante di vacche ed in parlamento tale mercato è ben florido. Berlusconi si è sempre tradito da solo, nessuno gli ha mai fatto sgambetto, nemmeno Bossi già che il Berlusconi voleva comandare a bacchetta tutti e tutto. Si deve vedere anche l'arroganza del cav, non solo il sorriso a 50 denti.

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  • brunom

    14 Agosto 2019 - 13:01

    Berlusconi ha tanta credibilita' come Renzi, dicasi Nazareno.

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