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Giuseppe Conte "scippa" la polizia a Matteo Salvini: il governo ricicla le promesse del leghista

Caterina Spinelli
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Il governo giallo-rosso deve fare i conti con i consensi e così utilizza un'arma di Matteo Salvini: il riordino delle carriere per forze di polizia e forze armate. Giuseppe Conte ha convocato un tavolo, intorno al quale ha messo i ministri dell'Interno Lamorgese, della Difesa Guerini, della Giustizia Bonafede e dell'Economia Gualtieri, e ha assicurato, per quel che riguarda i correttivi del riordino, il rispetto della scadenza della delega (30 settembre) e soprattutto l'opportunità di individuare ulteriori risorse per completare definitamente la manovra nei termini di legge previsti dalla delega stessa, non oltre il 31 dicembre 2019. Leggi anche: Giuseppe Conte, azzardo ad Atreju: "Il Pd? Non l'ho mai frequentato" Il leader della Lega - come sottolinea Il Messaggero - non è mai stato nominato palesemente, ma il riferimento sembra scontato. L'ex ministro, poco prima di lasciare il Viminale, aveva infatti promesso alla polizia di trovare i fondi per pagare gli straordinari. Una promessa non mantenuta con la caduta del governo e che ora viene rilanciata dal Conte bis: "La sicurezza dei cittadini è al centro dell'agenda politica del Governo: a tale proposito - hanno aggiunto da Palazzo Chigi - è fondamentale prestare massima attenzione alle esigenze delle donne e degli uomini che la garantiscono ogni giorno. Per questo motivo è stata ribadita la necessità di adottare ogni utile iniziativa per il finanziamento anche degli straordinari per le Forze di polizia". Una cifra, quella in questione, che gli agenti attendono oramai da un anno. 

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