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Davide Galantino, il grillino passato con la Meloni: "Chi è veramente Di Maio l'ho scoperto alle feste"

Giulio Bucchi
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Ha lasciato il Movimento 5 Stelle per passare a Fratelli d'Italia, il deputato Davide Galantino. E dopo aver involontariamente scatenato una rissa a Montecitorio, l'ormai ex grillino picchia duro contro Luigi Di Maio in una intervista a Repubblica.   Leggi anche: M5s a un passo dalla scissione, i 30 che dicono no a Di Maio "Ma perché definirmi venduto? Sono io che ho corteggiato FdI. Ho chiesto io di andare con loro", spiega Galantino. All'annuncio in aula del suo passaggio a FdI, "mi gridavano: Venduto! Il più scalmanato era il deputato M5s Leonardo Donno. Una deputata ci ha tenuto a precisare che ero un venduto di mer***. È partita una mezza rissa in Transatlantico. Nel parapiglia un leghista ha sbattuto la testa. Ed è stato in quel momento che il gruppo di Fratelli d'Italia si è stretto attorno a me, a cerchio: mi sono sentito protetto dal plotone". L'ormai ex M5s spiega ancora: "Quando sono entrato in Parlamento ho scoperto che le battaglie che facevamo sul territorio, Tap, Ilva, in aula perdevano di valore. Prenda il volantino sugli F35: Meno armi, più diritti!. È solo uno slogan". Di Maio, prosegue Galantino, "non è niente politicamente. Esiste solo lui. Guardi che nel gruppo parlamentare ha pochissimi estimatori. Chi è veramente l'ho capito alle feste...". Le feste di Di Maio: "Se la tirava moltissimo. C'era sempre una fila di leccapiedi che si formava per omaggiarlo, lui se ne stava in un angolo e aspettava la processione".

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