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Giorgia Meloni, il retroscena sulle manovre verso il potere: Salvini nel mirino di Fratelli d'Italia

Caterina Spinelli
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Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi lo avevano detto e così è stato: Lucia Borgonzoni non era la candidata più adatta per le regionali in Emilia-Romagna. Ed ecco che dopo il voto di domenica la leader di Fratelli d'Italia ha qualche sassolino nella scarpa di cui liberarsi. "Sulle candidature ci vorrebbe più collegialità", ha subito ribadito in un colloquio con il Foglio. La strategia della Lega, e di Salvini, infatti non coincide con quella degli alleati di centrodestra, e in particolar modo non è la stessa partita che gioca l'astro nascente della destra italiana, la Meloni in persona. Salvini per il Foglio "ha ingaggiato una corsa a perdifiato e personalistica verso la presidenza del Consiglio", un po' come è successo ai Cinque stelle, ora finiti al 4 per cento. Leggi anche: Giorgia Meloni parla da leader: "Abbiamo già il candidato per la Puglia". Salvini piegato? Dunque alla Meloni non resta che riorganizzare il partito, individuando figure di sottogoverno capaci e non le manca di certo la tentazione di punzecchiare l'ex ministro dell'Interno. Anche se - come lei stessa tiene a precisare - non prenderà le distanze dal leghista, "non è nel mio stile". Salvini è ben consapevole di tutto questo e teme di poter essere superato, così - secondo il quotidiano di Cerasa - cerca in tutti i modi di osteggiare Fratelli d'Italia. 

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