Mancano meno di 24 ore alla partenza del Reddito di cittadinanza è tuttora c'è ben poco di sicuro. Fra le poche certezze c'è l' accordo fra i Caf e l'Inps. Da domani, 6 marzo, le persone in possesso dei requisiti per richiedere il sussidio, possono recarsi ai Centri di assistenza fiscale per istruire le pratiche che poi i Caf, proprio grazie all' accordo raggiunto in extremis, potranno inoltrare al cervellone dell'Inps. Quel po' di chiarezza che c' è è arrivata da Mauro Soldini, coordinatore della consulta dei Caf: le domande si possono presentare dal 6 al 31 marzo. I moduli saranno inviati all' Inps dal 25 marzo al 15 aprile. L' Istituto di previdenza, a partire dal 26 aprile comunicherà ai richiedenti per posta elettronica o Sms, l' esito dell' istruttoria sui requisiti. Alla fine dell' iter le Poste invieranno la comunicazione per il ritiro della carta su cui verrà caricato mensilmente il sussidio. Il pagamento avverrà dai primi di maggio in poi. Leggi anche: Giorgetti, missione negli Usa per smontare il M5s Oltre al prevedibile ingorgo che si verificherà da domani (la Consulta dei Caf ha chiesto di evitare la corsa allo sportello), c' è pure l' incognita legata proprio ai moduli. Sugli stampati predisposti per l' adesione non sono specificati i requisiti introdotti nella discussione della norma al Senato. Mancano del tutto, ad esempio, i riquadri nei quali indicare la data in cui è avvenuto l' ultimo cambio di residenza o l' eventuale separazione fra i coniugi. che presentino la domanda. CAMBIO DI RESIDENZA Ma sono esclusi dalla platea dei beneficiari quanti abbiano cambiato residenza tre mesi prima di presentare l' istanza, per uscire dal nucleo familiare di altri potenziali beneficiari e raddoppiare quindi gli importi ricevibili. Esclusi pure i coniugi che abbiano reggiunto i requisiti patrimoniali o di reddito, dopo una separazione di comodo. Ma non è finita. Sul modulo Inps SR 180, manca tuttora il riquadro in cui indicare l' importo dell' affitto corrisposto, uno dei requisiti introdotti nel passaggio parlamentare. Come è del tutto assente la sezione in cui i cittadini extracomunitari sono tenuti a dichiarare la «documentazione patrimoniale aggiuntiva recuperata nel proprio Paese d' origine». Intanto i sindacati sollevano la questione sull' aumento delle ore settimanali che i percettori del Reddito di cittadinanza devono garantire, passate da 8 ore a 16 ore - equivalenti a un tempo parziale nella pubblica amministrazione. E la soglia di 858 euro al di sotto del quale un' offerta di lavoro può esseregiudicata non congrua, «mette fuori gioco i part time e i lavori stagionali nei campi», fa sapere Confagricoltura, al pari del «vincolo dei tre anni di rapporti continuativi per beneficiare degli sconti previsti per chi assume i percettori del Reddito di cittadinanza». STOP DALLE REGIONI Riesplode poi il conflitto fra Ministero del Lavoro e Regioni sui 6mila navigator che dovrebbero essere ingaggiati da Anpal Servizi con un contratto di collaborazione e spediti nei centri per l' impiego ad assistere i beneficiari del Reddito nella ricerca di un lavoro. «Non è possibile assumere persone con mansioni così delicate con un quizzone», ha ribadito Cristina Grieco, coordinatrice degli assessori regionali al Lavoro. Per scongiurare il ricorso alla Corte costituzionale, annunciato da diverse Regioni, «occorre un' intesa col governo», ha chiarito la Grieco. Intanto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, in missione negli Stati Uniti, spiega che «per la cultura americana» il Reddito di cittadinanza «è incomprensibile, per il Welfare all'europea è qualcosa che deve essere capito ed è funzionale nella misura in cui è volto a promuovere la circolazione nel mercato del lavoro». di Attilio Barbieri




