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Livorno, caos a 5 Stelle: a due mesi dalle elezioni non c'è la giunta

di Gian Marco Crevatindomenica 24 agosto 2014
2' di lettura

Non c'è pace per Filippo Nogarin, il sindaco pentastellato di Livorno. Dopo il guaio per lo striscione anti-Israele di qualche tempo fa, si ritrova con una nuova gatta da pelare. Lo scorso 8 giugno infatti, alle elezioni comunali, dopo anni di onorato servizio, la sinistra, di casa in città, ha abdicato proprio in favore del 5 stelle Nogarin, eletto sindaco al secondo turno. A due mesi dalle elezioni, però, non c'è ancora la giunta. Le nomine - A poche ore dalla scelta di Simona Corradini come assessore alla Mobilità gli attivisti 5 Stelle inviano a Nogarin una richiesta di sostituzione, spiegando che la Corradini si era presentata alle elezioni nelle liste di un altro movimento e ciò va contro alle regole e ai valori del partito. Stessa sorte per almeno tre casi: a metà luglio arrivano in comune altre due richieste di sostituzione, nei confronti di Serafino Fasulo (Cultura) e Giovanni Giordani (Ambiente): anche qui, i due si erano già candidati a precedenti elezioni amministrative con partiti diversi dal M5S. Paradossalmente non s'era mai vista tanta burocrazia dal partito che maggiormente la vorrebbe levare.  In vacanza - Polemiche pure sul procedimento con cui sembrano essere state prese alcune decisioni relative alle suddette nomine: sono state comunicate infatti martedì 19 agosto, dal capogruppo M5s Francesco Bastone, col sindaco Nogarin stabilmente in vacanza. "La nomina è di mia competenza, io sono in ferie e finora non l’ho fatta" si affretta a dire il sindaco: la materia della conferma nomine era infatti di sua competenza. Pastrocchio nel pastrocchio, dalla villeggiatura in Sicilia l'eventuale rettifica arriva e non arriva, ma giudicatela voi. Un selfie,del sindaco al mare, con il seguente virgolettato: "Non esiste nessun caso assessori. Ho deciso che nomino San Vito Lo Capo (la località balneare), che mare :)"