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Livorno, tre rapine in meno di un mese: l'uomo con le protesi semina il panico

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mercoledì 9 settembre 2026
Livorno, tre rapine in meno di un mese: l'uomo con le protesi semina il panico

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Un livornese disabile starebbe seminando il panico in città: nel mirino il minimarket “New Asian” di via Solferino, sul Pontino, il cui proprietario, Hosan Md Jafor, sarebbe stato vittima di rapina per ben tre volte. Le prime due risalgono alla tarda serata del 13 agosto scorso e alla mattinata della vigilia di Ferragosto, quando il malvivente si sarebbe presentato nel negozio armato di coltello. Nel terzo blitz nel giro di un mese, l'uomo avrebbe prima preso a pugni il titolare del negozio, come raccontato dalla vittima stessa, e poi avrebbe rubato i soldi dal registratore di cassa.

A proposito dell'ultima rapina, avvenuta nella serata di domenica 6 settembre, il commerciante bengalese al Tirreno ha spiegato: "Quando è entrato nel mio punto vendita, mi ha chiesto conto dell’articolo uscito sul Tirreno riguardo i due episodi agostani, quando aveva fatto irruzione col coltello portando via il fondo cassa. Poi ha iniziato a mettermi le mani addosso, picchiandomi. Sono uscito e lui è scappato con i soldi del registratore di cassa, al quale ha tagliato pure il filo elettrico, e il mio cellulare. Mi ha provocato diversi danni. Non ne posso più, è un incubo".

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Secondo il negoziante, si tratta della stessa persona perché indossa delle protesi sotto entrambe le ginocchia. Durante le prime rapine, inoltre, l’imprenditore era riuscito pure a scattargli delle foto, consegnandole agli inquirenti e ai colleghi proprietari dei negozi di vicinato per metterli in guardia da quest'uomo. Un uomo "che crea problemi alle nostre attività commerciali", come spiegato da altri negozianti asiatici da tempo in città. "Non capisco come mai quest’uomo sia ancora in giro – ha proseguito Md Jafor – speravo che lo arrestassero, io l’ho denunciato e le forze dell’ordine mi hanno esortato a continuare a sporgere querela. Ma cosa devo fare? Ho paura, non lavoro più in condizioni di sicurezza. Non è possibile stare dietro al bancone e rischiare, ogni volta, di essere aggredito da questa persona. Nonostante le protesi alle gambe è fortissimo, deve essere fermato".

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