Torino, 13 gen. - (Adnkronos) - Commenti ufficiali non ci sono, ma da Palazzo Civico trapela una certa soddisfazione: nonostante le difficolta' causate dalla crisi economica che nel capoluogo piemontese si e' fatta sentire piu' che altrove e i continui tagli ai trasferimenti che costringono anche l'amministrazione torinese a scelte impopolari per non ridurre i servizi ai cittadini, il sindaco, Piero Fassino, resta stabile nel gradimento, anzi, guadagna un punto e qualcosa in piu' (dal 56,6% del giorno dell'elezione al 58%) nella classifica pubblicata oggi dal Sole 24 Ore che vede, invece, quasi tutti i 'big' del centro sinistra perdere consensi. Una conferma, dunque, per il primo cittadino torinese che da qualche mese, in qualita' di presidente Anci, e' anche in prima fila nel confronto con il Governo su temi caldi quali il Patto di stabilita', Imu e Tares e, piu' in generale, ammontare dei trasferimenti. E, non a caso, da Palazzo Civico ribadiscono una convinzione piu' volte espressa dallo stesso Fassino: i sindaci sono il primo punto di riferimento dei cittadini, quindi, e' evidente che siano anche i primi destinatari del gradimento o delle critiche, per questo e' importante che non vengano messi in difficolta' dallo Stato nella gestione delle politiche locali con continue misure restrittive.




