Roma, 17 ge. (Adnkronos) - Il porto di Gioia Tauro è qualificato a gestire in sicurezza la gestione di carichi di sostanze tossiche. Un compito che ha già svolto in passato. Lo puntualizza una nota di palazzo Chigi nella quale, oltre ad annunciare un imminente incontro del presidente Enrico Letta con gli amministratori locali calabresi e con le autorità dello scalo navale, spiega che "negli anni 2012-2013 il porto di Gioia Tauro ha movimentato 3.048 container contenenti sostanze tossiche 6.1, per un totale di 60.168 tonnellate. - 28.075 tonnellate nel 2012 e 29.802 tonnellate nel 2013 sono state trasbordate da nave a nave; - 817 tonnellate nel 2012 e 827 tonnellate nel 2013 sono state sbarcate; - 264 tonnellate nel 2012 e 382 tonnellate nel 2013 sono state imbarcate". "Il carico da trasbordare da nave e nave senza sbarco a terra e senza stoccaggio -spiega la nota di palazzo Chigi- è costituito da circa 60 contenitori da 20 piedi contenenti merci pericolose appartenenti alla classe 6.1 (materie tossiche), classificazione in base al codice internazionale relativo al trasporto di merci pericolose adottato dall'Organizzazione marittima internazionale. Si tratta quindi di materiale appartenente alla medesima classe 6.1 di materia tossiche trattate in via ordinaria nel porto di Gioia Tauro". "Le navi impiegate sono un'unità danese che può movimentare il carico sia ro/ro (roll on - roll off) che lo/lo (lif on - lift off) e un'unità americana che può imbarcare solo rotabili (ro-ro). a. La nave danese Ark Futura lunga 183,1 metri e larga 25,2 metri ha un pescaggio di 7,35 metri e 5 può sbarcare a mezzo gru di terra e/o a mezzo rotabili (mafi/truck) tramite rampe situate lateralmente e a poppa. Le rampe, sia poppiera che laterale, sono lunghe 15,5 metri (incluso il flap che ha una lunghezza di 3 metri). La rampa poppiera è larga 13,33 metri, mentre quella laterale 7 metri". (segue)




