Firenze, 17 gen. - (Adnkronos) - "La mancanza di un Senato delle Autonomie ha determinato l'esplosione del contenzioso istituzionale con 111 leggi regionali dichiarate illegittime nel 2013 dalla Corte costituzionale. Servono quindi Regioni che non si sovrappongano alle strutture decentrate dello Stato, ma che le sostituiscano, attuando il principio della sussidiarietà". Ne è convinto il professor Gino Scaccia dell'Università di Teramo, che è intervenuto al convegno sul Senato della Autonomie che si è svolto presso la presidenza della Regione Toscana, dove ha parlato dell'ente regionale fra mitologia federale e realtà costituzionale. Scaccia ha giudicato "artificiale e senz'anima" il progetto di riforma redatto dai saggi della commissione istituita nel giugno scorso dal presidente della Repubblica. Per il professor Raffaele Bifulco, della Luiss "Guido Carli", l'attribuire una funzione legislativa di carattere nazionale alle Regioni può essere un mezzo efficace per non restringere i canali democratici ed ottenere un bilanciamento dei poteri. "Condivido - ha detto il professore Bifulco - la proposta centrale della commissione dei saggi, per una seconda Camera slegata dalla questione della fiducia e in grado di rappresentare le esigenze delle autonomie". Quanto alla sua composizione ha aggiunto di non credere alla necessità che vi siano rappresentati anche i Comuni e si è detto perplesso sull'elezione indiretta perchè è una decisione che verrebbe presa al di fuori dei Consigli regionali. (segue)




