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Bologna, Matteo Renzi contestato alla Festa dell'Unità durante il comizio sulla riforma della Scuola

di Giovanni Ruggierodomenica 3 maggio 2015
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Matteo Renzi è stato contestato da un centinaio di manifestanti nel corso del suo intervento alla Festa dell'Unità di Bologna. A blindare l'area della manifestazione diverse decine di agenti di polizia che hanno tenuto a distanza i gruppi dei precari della scuola e dei centri sociali bolognesi. La distanza però non è bastata per impedire agli slogan e ai fischi di interrompere più volte il comizio del segretario del Pd che ha poi risposto: "Non ci faremo intimidire da tre fischi". Terminato il suo intervento dal palco, Renzi si è fermato a parlare con alcuni docenti precari che avevano contestato la riforma della scuola, striscioni alla mano e con qualche fischio. Dal palco, il premier ha difeso la riforma, aprendo però all’ipotesi di modifiche. "Non è una riforma prendere o lasciare" ha detto dal palco, avvertendo tuttavia che "se salta la riforma della scuola saltano anche le 100 mila assunzioni" dei precari, previste dal piano del Governo.