Firenze, 9 gen. - (Adnkronos) - "Sulla riforma delle Province o Renzi non sa di cosa parla o mente sapendo di mentire. Altro che l'eliminazione dei politici dalle Province! il disegno di legge Delrio fa l'esatto contrario di quello che afferma il segretario del Pd, perché in realtà esalta il ruolo della politica sottoponendo gli organismi - che rimangono, e a cui si aggiunge l'assemblea dei sindaci - ad elezioni di secondo grado. L'elettorato attivo e passivo inoltre è riservato esclusivamente a sindaci e consiglieri comunali: dunque dove sarebbe l'eliminazione dei politici dalle Province? Consiglierei poi a Renzi, prima di parlare di questo come primo passo verso il taglio di un miliardo di costi della politica, di leggersi il parere della Corte dei Conti che sostiene l'esatto contrario. Sono poche ma chiarissime paginette. Le può leggere anche sull'i-phone". Così Massimo Parisi, coordinatore regionale di Forza Italia Toscana e capogruppo nella Commissione bicamerale per le questioni regionali, a commento al capitoletto dedicato alla riforma delle province contenuto nella enews di Matteo Renzi inviata ieri sera. "Dopo un lungo silenzio il neosegretario del Pd si è finalmente espresso sul disegno di legge Delrio, il 'suo' ministro agli affari regionali, sulla pasticciata riforma delle province, approvata dalla Camera e adesso all'esame del Senato. La riforma - spiega il coordinatore regionale toscano di Fi Massimo Parisi - non elimina affatto le province, anzi probabilmente ne allunga la vita ed il numero, moltiplica gli organismi assembleari e svincola il tutto dal controllo democratico con elezioni di secondo livello. Insomma un accrocchio antidemocratico e probabilmente incostituzionale: in confronto il progetto del governo Monti - quello poi bocciato dalla Corte Costituzionale - era una legge lungimirante. Renzi probabilmente il disegno di legge non l'ha neanche letto, perché altrimenti non oserebbe affermare una bufala così clamorosa come quella contenuta nella sua enews", conclude Parisi.




