Palermo, 11 gen. - (Adnkronos) - Sulle province l'Udc non accetterà nessun "accordo al ribasso". Qualunque legge sarà approvata dovrà prevedere "l'abolizione di un livello territoriale di governo". E' quanto hanno concordato i dirigenti del partito centrista siciliano, durante il coordinamento regionale, svoltosi oggi a Palermo, alla presenza del ministro della Pubblica amministrazione e Semplificazione, Gianpiero D'Alia, il segretario regionale, Giovanni Pistorio. "Se si vogliono utilizzare i liberi consorzi - hanno spiegato i deputati centristi - questi non possono essere un surrogato delle province". Così dopo lo stop alla proroga degli incarichi dei commissari straordinari, incassato nei giorni scorsi dal presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, battuto a Sala d'Ercole dal voto segreto, la partita delle province torna ad animare la politica siciliana. Il Governo targato Crocetta dovrà mettere mano al ddl di riforma delle Province, che dovrebbe introdurre i liberi consorzi dei comuni e le città metropolitane. Una corsa ad ostacoli per il governatore, attualmente impegnato nella lunga maratona all'Assemblea regionale siciliana per la legge di stabilità regionale. Il ddl di riforma delle province, infatti, dovrà incassare il via libera dell'Ars entro metà febbraio, pena il ritorno al voto negli enti intermedi.




