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Senza Berlusconi Forza Italia scompare. Ma Barbara...

di Nicoletta Orlandi Postidomenica 30 marzo 2014
Senza Berlusconi Forza Italia scompare. Ma Barbara...

2' di lettura

"Barbara va meglio della sorella Marina. Piace al 65% di quelli che si dichiarano elettori di Forza Italia. Quindi molto di più della sorella maggiore". Ma c'è un "ma" nei numeri che snocciola Roberto Weber della Swg al Corsera. La vicepresidente del Milan è lontana dall'indice di gradimento del padre. "Molto lontana", puntualizza il sondaggista. Il punto della questione è che senza Berlusconi, Forza Italia rischia di scomparire. "Se i berlusconiani non fanno quadrato rischiano di crollare al 12 barra 13 per cento", dice Weber. Parliamo di venti e passa punti percentuali in meno rispetto all'esordio vincente del Pdl alle politiche del 2008. E dieci in meno rispetto alle ultime elezioni politiche quando Forza Italia si fermò al 21,57% alla Camera e al 22,30% al Senato. "Berlusconi", secondo Weber ha una sola possibilità di andare sopra il 20%: "trovare il modo di far passare il messaggio che la leadership è saldamente nelle sue mani. E che questa leadership viene esercitata. Gli scontri interni al partito degli ultimi giorni, agli occhi dell'elettorato mostrano una situazione diversa". Il ragionamento che fa il numero uno di Swg con Tommaso Labate è semplice: "Se Renzi governa bene avanzerà il Pd. Se invece governa male si arricchiranno le schede a favore del Movimento Cinque Stelle, che comunque alle Europee potrebbe andare molto bene". Ad oggi Swg accredita a Forza Italia il 21,9%. In linea con i dati degli altri sondaggi che Renato Brunetta ha elencato nell'ultima edizione del suo Mattinale. Tutti ruotano attorno al 22%. Si va dal 20,8% di Emg al 24,1% di Tecné, passando per il 23,2% di Ipsos, al 22,8% di Euromed e il 21,5% di Ipr. "Ma il rischio tracollo è tecnicamente possibile", avverte Weber. Da parte sua Alessandra Ghisleri, considerata la sondaggista di riferimento di Arcore, inquadra la situazione corredandola di un grande punto interrogativo. Per avere un quadro più chiaro bisognerà aspettare il 10 aprile quando il Tribunale di Sorveglianza deciderà come il Cavaliere dovrà scontare la condanna. Di certo c'è che per ora Berlusconi ha stoppato l'ipotesi della candidatura di uno dei figli, così da mantenere il nome sul simbolo. Ieri avrebbe dovuto discutere la cosa con loro, visto anche le pressioni di Barbara di scendere in campo e i malumori della sorella Marina che spinge perché non ci sia dal padre il via libera. Ma tutto è stato rimandato ad oggi nel consueto incontro del lunedì. Forse dalla riunione del "caminetto" ci sarà il confronto per capire se c'è la possibilità di una candidatura in extremis esista ancora.

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